"Finalmente un crono che mi dà il rispetto che merito". Sono le parole di Iliass Aouani al telefono dal Giappone sul sito della Fidal dopo il record italiano di maratona stabilito a Tokyo. "Avevo vinto medaglie, certo, ma non averle ancora affiancate a una prestazione cronometrica importante mi dava fastidio. Ora c'è, e so che posso valere almeno 2h03, però è un bene migliorare passo dopo passo. Purtroppo ho avuto problemi di crampi ad entrambi i polpacci negli ultimi cinque chilometri, e in particolare negli ultimi 2 km era qualcosa 'da panico', credevo di cadere a terra. È un problemino che dovremo sistemare per il futuro. L'azione dei miei rivali al 37esimo chilometro è stata un po' troppo costosa per me, ma in generale posso dire di aver gestito bene la gara", aggiunge. "Tornare a Tokyo è stato bellissimo, ho sentito un 'botto' di italiani sul percorso fare il tifo per me, oltre al mio coach Massimo Magnani e al mio manager Marcello Magnani. Rientrerò in Italia felice, pieno. Pronto per pensare agli Europei di Birmingham di agosto, su distanza ancora da definire, e ai Mondiali di corsa su strada a Copenhagen in settembre".
Maratona, Aouani e il record italiano: "Finalmente un tempo che merito"
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