Le automobili elettriche non fanno al caso della Polizia austriaca. Dopo quasi 3 anni, il Ministero dell’Interno ha deciso di sospendere il progetto Tron: sperimentazione che prevedeva l'impiego di vetture a batteria nella flotta delle forze dell'ordine. Il ministro Gerhard Karner si è convinto dopo le troppe incertezze che gli addetti ai lavori hanno segnalato.
Troppi problemi
Pause per la ricarica prolungate, limitata operatività e la necessità di avere un parco di veicoli di "riserva", sono gli elementi che hanno compromesso il corretto svolgimento delle operazioni di pattugliamento. D'altronde, lasciare l'auto collegata alla colonnina in attesa che si ricarichi, significa togliere tempo alle quotidiane operazioni con il rischio dell'imprevisto sempre dietro l'angolo. Circostanze inconciliabili con il lavoro del poliziotto e le auto elettriche saranno destinate a incarichi amministrativi.
Anche potenti
Il parco auto a zero emissioni della Bundespolizei era comunque di tutto rispetto. L'idea dietro il progetto Tron era quella di utilizzare le EV al pari di qualsiasi altro veicolo per il pattugliamento delle strade austriache. Per assecondare questo scopo, l'Austria ha avuto in uso - attraverso un piano di leasing - 24 vetture dal gruppo Volkswagen. Per lo più ID.3 e ID.4 ma alcune di essere erano anche delle ben più sportive Porsche Taycan. Le elettriche erano in uso a Vienna e in alcune zone del Tirolo e della Stiria. Le aspetta adesso un compito più semplice.
Decisioni
La Polizia non vuole più le auto elettriche
Dopo due anni la Bundespolizei austriaca sospende il progetto pilota, troppe esperienze negative negli ultimi mesi
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