Come se l'eliminazione dalla Champions League non bastasse, l'Inter rischia anche una multa a seguito del doppio confronto contro il Bodo Glimt. Nel mirino, in particolare, lo sponsor sulla maglia dei nerazzurri nella partita d'andata in Norvegia, relativo a un sito legato al mondo del gioco d'azzardo.
Per le norme locali, come riportato dal quotidiano norvegese Aftenposter e ripreso da Calcio e Finanza, è possibile far pubblicità solo agli operatori statali del settore, Norsk Tipping e Norsk Rikstoto. In caso di violazione, si rischia una multa.
Il Bodo Glimt, che potrebbe rischiare conseguenze come organizzatore dell'evento, è convinto di aver agito correttamente. Avvisando anche l'Inter delle norme norvegesi su pubblicità di alcolici e gioco d'azzardo.
Mentre per quanto riguarda la posizione dell'Inter, sono in corso verifiche approfondite da parte del dipartimento del Lotteritilsynet. Il Bodo ha fra l'altro affermato che l'Inter aveva già ricevuto via libera dalla Figc per la maglia con quello sponsor.
Un caso simile si era verificato nell'ottobre 2024, quando i nerazzurri sfidarono lo Young Boys in trasferta in un altro Paese, la Svizzera, in cui le norme sulla pubblicità al gioco d'azzardo sono abbastanza stringenti. In quel caso, l'Inter evitò provvedimenti per il fatto che lo sponsor sulle magliette fosse relativo a un sito di infotainment e non direttamente a un portale per le scommesse. Stessa ragione per cui ha avuto il via libera dell'Agcom in Italia.
La vicenda tornerà d'attualità in vista del prossimo turno di Champions League, quando sarà lo Sporting Lisbona, club che ha come sponsor un'agenzia di scommesse, a giocare in trasferta all’Aspmyra Stadion. La società portoghese sarebbe già stata informata dal Bodo e dovrebbe indossare una maglia con uno sponsor differente per gli ottavi di finale.