VERSO LAZIO-ATALANTA

Sarri: "Con l'Atalanta partita difficilissima, ma non ha peso per il futuro"

Il tecnico biancoceleste tra oggi e domani: "Ci vuole pazienza, il prossimo sarà l'anno "uno""

La Lazio sta vivendo un momento difficile in una stagione complicata e la semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta potrebbe rappresentare la svolta oppure dare il colpo di grazia ai biancocelesti. Per Maurizio Sarri, però, non saranno queste due partite a cambiare il giudizio sull'annata. "Era chiaro dall’inizio, l’ha detto la società, l’ho detto io. La situazione sarebbe stata di questo tipo, tutti devono avere pazienza, io una bella dose ce l’ho messa. Sarebbe bello che la mettessero tutti. Che valore ha questa partita per il suo futuro e della Lazio? Per il futuro non ha grande peso, il prossimo anno deve essere un anno “uno”, con ogni evenienza. La gara di domani sarà difficilissima, su due partite, loro sono ancora la Champions. Dobbiamo essere orgogliosi del percorso, e anche l’entusiasmo di potercela giocare", ha detto il tecnico alla vigilia della sfida dell'Olimpico.

Il momento resta delicato: "Se domenica si è visto un atteggiamento così è colpa di tutti, della squadra, del tecnico, dello staff, della società e dell’ambiente. Poche settimane fa abbiamo fatto 3 partite di buon livello, era inaspettato questo calo di energie nervose e mentali. Domani abbiamo la riprova".

Sul futuro: "Ero con il ds pure mezzora fa, i primi cambi saranno fatti dalla società. Un anno di investimenti per essere più importanti, programmare ora è difficile, anche per capire chi sarà sul mercato tra tre mesi".

Ma Sarri si diverte ancora alla Lazio? "Se uno a Roma sta dietro le polemiche si ammazza dopo 15 giorni. Io le cose esterne non le ascolto e non mi interessa, chiaro che io faccio l’allenatore, tutti vorrebbero avere la squadra più forte ogni anno. Fa parte del nostro mestiere e delle nostre ambizioni. Il gruppo squadra è sano, non ci sono grandi problematiche, è una squadra che ti dà gusto da allenare, peccato che ci sono le partite e ogni tanto uno si incazza".

E l'Europa? "L'Atalanta ha fatto un percorso iniziato 10 anni fa e che li ha portati a conquistare l'Europa facendo investimenti di livello diverso. La Lazio questo percorso lo deve fare e fare investimenti per tornare in Europa con continuità".

Su assenti e rientri: "Ieri c’erano Gila e Pedro, non Basic. Vediamo chi di questi quattro può essere recuperabile in maniera totale o parziale".

Capitolo tifosi: "Rispetto le decisioni delle persone, ma a noi mancano. Io spero che da dentro si possano sentire i tifosi, già questo sarebbe un grande segno di partecipazione. Se lo fanno son contento. Pullman a Ponte Milvio? La Questura non consente di cambiare i tragitti, mi dispiace perché sarebbe stato importante".