Un film già visto. Dopo i fischi al Via del Mare, Alessandro Bastoni è stato preso di mira anche dal Sinigaglia. I tifosi del Como hanno seguito "l'esempio" di quelli del Lecce e nella semifinale di andata di Coppa Italia hanno preso di mira dal primo minuti il centrale azzurro. Il motivo dei fischi? La simulazione di Bastoni, e la relativa esultanza, contro la Juventus costata il secondo giallo a Pierre Kalulu. Nemmeno le scuse in conferenza stampa sono bastate per risparmiarlo dalle bordate di fischi.
Fabregas: "Bastoni? Dobbiamo proteggerlo" -
Fabregas: "Bastoni? Dobbiamo proteggerlo" A difesa del centrale si è schierato anche Fabregas che in conferenza stampa ha parlato così di Bastoni: "Perché succede? Perché gioca nella squadra più forte d'Italia. Quando tutti alzano la voce contro una persona si va contro questa. Non lo conosco, ho studiato molto l'Inter negli ultimi anni e per me lui è un giocatore top. Un grandissimo ragazzo, penso siano cose da tifoseria. Lo dobbiamo proteggere. Ha sbagliato quel giorno? Sicuramente sì. Una cosa che si fa, può succedere, anche io ho sbagliato quando ho fatto quel che ho fatto a San Siro. Si chiede scusa, loro sono ragazzi giovani. Si può sempre imparare, lui ne uscirà". Anche Christian Panucci nel post partita di SportMediaset ha commentato la situazione: "Anche io ho simulato in carriera, il problema è stata l'esultanza. Ora però basta: è un patrimonio della Nazionale. Il problema è che oggi ci sono i social e tutti fanno i fenomeni..."
Dopo il caso di San Siro, il centrale azzurro è stato beccato in tutte le trasferte disputate in stadi italiani (quelli del Bodo l'hanno "risparmiato"). Che Bastoni sia condannato a scontare le pene del suo peccato fino a fine stagione? Alla prossima trasferta l'ardua sentenza.