La formazione italiana per i prossimi mondiali indoor di Torun, che si svolgeranno dal 20 al 22 marzo prossimo, sembra ormai definita con Mattia Furlani e Nadia Battocletti che saranno ancora una volta le punte di diamante dell'atletica italiana, in una squadra azzurra la cui composizione definitiva sarà rivelata solo dopo la fine del periodo previsto per ottenere la qualificazione, l'8 marzo, ma che già è praticamente delineata dopo l'ultimo fine settimane ricco di gare con i vari campionati nazionali in tutto il mondo.
Tra le 26 discipline totali che assegneranno medaglie d'oro mondiali in Polonia, l'Italia dovrebbe essere rappresentata in metà di queste da 18 atleti in totale di cui 9 uomini e 9 donne, salvo improbabili sorprese degli ultimissimi giorni con le poche rimanenti competizioni del World Indoor Tour, ma si dovrà poi tenere conto di eventuali rinunce che potrebbero far aumentare o anche diminuire questo numero.
Vediamo dunque quali saranno le specialità in cui si cimenteranno gli azzurri, con anche una prima iniziale previsione delle loro possibilità agonistiche.
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GARE DI VELOCITÀ
Nella prova femminile dei 60 metri la primatista italiana Zaynab Dosso, capace in stagione di abbassare il proprio limite a 6"99, si presenterà in gara con il miglior accredito mondiale dell'anno insieme alla campionessa olimpica dei 100 metri, la santaluciana Julien Alfred che dovrebbe essere la sua rivale più accreditata sulla strada per l'oro, perché la forma della velocista azzurra prevede solo il massimo degli obiettivi.
La 16enne Kelly Doualla, forte della sua qualificazione tramite il ranking che la vede al 37esimo su 56 posti disponibili, grazie allo stagionale di 7"21 realizzato in occasione del secondo posto agli assoluti dietro a Dosso, sarà in gara salvo ripensamenti degli ultimi giorni con la leggerezza di chi deve solo fare esperienza, e punta al limite solo a migliorarsi rispetto al 7"19 del suo record europeo under 18 del 2025.
Nella gara maschile sulla stessa distanza Filippo Randazzo, ex specialista del lungo ormai dedito totalmente alle prove di velocità, qualificato con il minimo richiesto di 6"59, cercherà di sfruttare al massimo la sua prima grande competizione mondiale nella sua nuova disciplina.
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MEZZOFONDO
Enorme attesa al femminile per Nadia Battocletti sui 3000 metri, forte del terzo miglior crono dell'anno di 8'26"44 con cui ha sfiorato di 3 centesimi il record europeo, ma in una finale secca dove non ci sono lepri a fare ritmi velocissimi, l'azzurra ha ben poche rivali negli ultimi metri e le sue possibilità di vittoria sono veramente notevoli.
Tanti azzurri nei 1500 metri, con al maschile i due primatisti nazionali indoor e outdoor, Federico Riva e Pietro Arese, con il primo apparso in grandissima condizione da inizio stagione e certamente in grado di puntare quantomeno alla finale così però come il suo compagno, mentre al femminile ci sarà la detentrice del record nazionale al coperto, Marta Zenoni, qualificata tramite il minimo e Ludovica Cavalli tramite invece il ranking, impegnate a dare il meglio di loro e in cerca a loro volta di una finale non impossibile.
Solo un'azzurra presente infine negli 800, al femminile, Eloisa Coiro che cercherà di passare più turni possibili verso una finale complicata ma anche per lei non impossibile, anche in considerazione del fatto che sia un'atleta capace di dare il meglio nelle grandi occasioni.
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SALTI
Due azzurri impegnati al maschile e al femminile nel lungo con enormi ambizioni per entrambi, a iniziare ovviamente dal duplice campione del mondo indoor e outdoor Mattia Furlani, capace in stagione di pareggiare il proprio personale all'aperto con 8.39, ma che dovrà vedersela soprattutto con il bulgaro Bozhidar Saraboyukov, in grado di migliorarsi nella prima parte di stagione di oltre 20 centimetri sino a 8,45.
Nella prova riservata alle donne Larissa Iapichino atterrata nell'anno a 6.93 al debutto lotterà come sempre per il podio, forte del suo infinito talento che non le può precludere nessun obiettivo.
Nel triplo impegnati tra gli uomini sia il campione del mondo ed europeo al coperto del 2025, Andy Diaz, sia l'argento mondiale all'aperto Andrea Dallavalle, entrambi reduci dall'unica gara dell'anno agli assoluti di Ancona dove hanno facilmente ottenuto il minimo mondiale di qualificazione, che sembrano in grado di poter presentarsi ai campionati iridati in Polonia con ambizioni di doppio podio, anche per un lotto di avversari meno competitivo di altre occasioni.
Nell'alto maschile infine, la grande sorpresa dell'anno è un ritrovato Christian Falocchi, dopo anni di problemi fisici che l'avevano portato nella passata stagione vicino al ritiro, capace di migliorare il proprio personale vecchio di quasi 10 anni sino a 2.30 che gli ha regalato il minimo diretto, e la possibilità di continuare a sognare verso traguardi ancora più elevati.
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LANCI
Nel getto del peso, unica disciplina possibile per questo settore nelle competizioni al coperto, Leonardo Fabbri lotterà come sempre per l'obiettivo massimo, forte del suo talento ma anche schiavo talora di qualche problema di troppo con le pedane al coperto, mentre dovrebbe esserci anche l'italo statunitense Nick Ponzio, per ora al limite della qualificazione in quanto 15esimo nel ranking su 16 posti disponibili.
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