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Milan verso il derby: ottimismo per Bartesaghi, ma il ko di Gabbia lo spinge verso la panchina

Allegri ha solo tre centrali a disposizione e potrebbe scegliere di tenere l'esterno classe 2005 come eventuale cambio, si scalda Estupinan

Gabbia no, Bartesaghi forse sì ma... Nei giorni di vigilia del derby che si giocherà domenica sera a San Siro per il Milan l'attenzione è tutta al reparto difensivo, che ha perso il centrale azzurro per circa un mese per un'ernia inguinale e non è stato rinforzato nel mercato invernale. Allegri al momento ha tre giocatori per tre maglie: Fikayo Tomori, Koni De Winter, Strahinja Pavlovic. Saranno loro a giocare il derby e probabilmente tra i convocati ci sarà anche Davide Bartesaghi, che anche oggi si è allenato a parte a causa del risentimento al flessore destro accusato nel match contro la Cremonese, ma che non soffrendo di alcun tipo di lesione può tentare di essere a disposizione già per il derby. L'esterno classe 2005 tra domani e venerdì punta al rientro in gruppo per poi essere a disposizione contro l'Inter, ma la coperta corta in difesa potrebbe spingere il tecnico a mandarlo in panchina per avere almeno un cambio dei tre dietro in caso di necessità (l'alternativa sarebbe David Odogu, 4 minuti giocati in tutta la stagione di Serie A).

Sulla sinistra quindi al momento il favorito è Estupinan, mentre per il resto la formazione è praticamente fatta: a destra ci sarà Saelemaekers e in mezzo con Modric agiranno i francesi Rabiot e Fofana. Davanti spazio come all'andata alla coppia formata da Leao, a caccia di un gol nel derby che manca dal 2023, e Pulisic, a caccia di un gol dopo 70 giorni di astinenza e ancora non al meglio della condizione. 

Il Diavolo arriva alla partita da tempo cerchiata in rosso sul calendario con qualche problema di formazione di troppo e il pensiero torna subito al mercato invernale... Allegri ha sempre detto che l'obiettivo è la qualificazione in Champions e ha tutte le carte per centrarlo ma se ce la farà aspetterà poi delle garanzie dal club per gli investimenti futuri perché la rosa attuale non è chiaramente attrezzata per competere su più fronti.

Il toscano è un allenatore che in passato è rimasto a lungo sulla stessa panchina. Lo ha ricordato anche lui stesso in conferenza stampa, la sua carriera racconta praticamente solo di Milan e Juventus. Ma le sirene estere restano, il profilo è di valore. Così continuano a circolare rumors di un possibile interesse del Real Madrid come già accaduto in passato. Al momento si tratta solo di voci e Allegri parla di "sintonia con il club" rossonero, ma il calcio è imprevedibile e l'allenatore vuole avere le carte per poter lottare per un titolo. Ora però la testa è solo sul derby, la sfida più attesa e una partita che pesa ben più di tre punti.