L'attesa è finita e i motori di Albert Park sono pronti a dare il primo responso di un'era totalmente inedita. Il Gran Premio d'Australia che scatta domani non è solo il debutto stagionale, ma il battesimo di un regolamento tecnico che ha stravolto le gerarchie, portando in pista vetture più agili e Power Unit inedite. In questo scenario di incertezza, la McLaren di Lando Norris si presenta con i gradi di favorita, forte di una continuità tecnica che sembra averle permesso di interpretare meglio di chiunque altro la nuova aerodinamica attiva.
Ferrari: buoni presupposti
Tuttavia, gli occhi del mondo sono puntati sul box Ferrari, dove la convivenza tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc entra nel vivo della sfida iridata. La nuova SF-26 ha mostrato una velocità di punta importante nei test, ma la gestione dei flussi energetici tra le curve di Melbourne resta l'incognita principale per il Cavallino, chiamato a dimostrare che l'affidabilità è finalmente all'altezza delle ambizioni. Di contro, la Red Bull di Max Verstappen affronta la sfida più rischiosa: il debutto del motore Ford, che sembra aver mostrato alti livelli di prestazioni e affidabilità durante i test in Bahrain.
I problemi di Aston Martin
Non mancano le ombre, come nel caso di un’Aston Martin firmata Adrian Newey che sta lottando contro vibrazioni strutturali preoccupanti, capaci di mettere a dura prova la resistenza fisica dei piloti. La sensazione è che il debutto con i motori Honda possa essere più in salita del previsto. Mentre il paddock osserva con curiosità l'esordio ufficiale di Audi, la sensazione generale è che la gara di domani sarà una partita a scacchi giocata sul filo dei consumi elettrici e della capacità di adattamento ai nuovi profili alari mobili.
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I motori torneranno a urlare tra i muretti di Albert Park. La stagione 2026 è l'alba di un'era tecnica che promette di rimescolare totalmente i valori visti finora
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