INCIDENTI ILLUSTRI

Prima Antonelli poi Verstappen: i muri di Melbourne non perdonano

L'italiano sbatte violentemente nelle Libere 3, l'olandese nel Q1. Miracolo Mercedes ai box, per Max contusioni alle mani

di Lorenzo Candotti
© Getty Images

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Antonelli domani scatterà in prima fila, seconda casella e il merito è tutto del box Mercedes con l'aiuto, indiretto, di Max Verstappen. Un botto violentissimo, in uscita di curva 2. A una manciata di minuti dalla fine delle terze prove libere, nel cuore della notte italiana, Kimi perde il controllo della sua Mercedes, disintegrandola sul muro di Albert Park. Inizia così la corsa contro il tempo dei meccanici Mercedes. A qualifiche iniziate, tutto faceva pensare che Antonelli avrebbe pagato carissimo quell'errore.

Ma poi arriva Verstappen. Errore o problema alla vettura? È molto probabile che Max sia finito nelle barriere di curva uno per un problema alla sua Red Bull. Il posteriore della vettura, all'ingresso curva, si è bloccato e Verstappen è andato cosi a sbattere, violentemente, contro il muro. Una volta uscito dall'abitacolo, Max ha iniziato a toccarsi le mani. Per lui qualche contusione e un forte spavento. Il pilota Red Bull si è anche recato al centro medico per un controllo. Un incidente, quello di Max, che ha portato alla bandiera rossa e di conseguenza i meccanici Mercedes sono riusciti ad avere il tempo di completare il lavoro e permettere a Kimi di scendere in pista per la qualifica.

Vietato sbagliare. Questo l'insegnamento dopo questi due incidenti. Albert Park è un circuito semi-permanente. Non un cittadino puro, ma i muri sono molto vicini e il margine di errore è praticamente insistente.