Messi alla Casa Bianca, Mascherano: "Con Trump dovevamo parlare solo di calcio"

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Lionel Messi sorride, Donald Trump prima lo esalta come il miglior giocatore di tutti i tempi, poi si mette a fare il punto sulla situazione della guerra in Iran davanti alla squadra. Non la migliore situazione quella vissuta alla Casa Bianca dal fuoriclasse argentino insieme alla sua Inter Miami, invitata dal Presidente degli Stati Uniti in quanto campione dell'ultima Mls. 

Sul tema, è intervenuto anche l'allenatore della squadra presieduta da David Beckham, ovvero Javier Mascherano: "Dovevamo parlare solo di calcio, ma non è stato così", ha detto l'allenatore in conferenza stampa prima della sfida al DC United, "abbiamo accettato l'invito rispettando il protocollo, che vuole alla Casa Bianca la squadra campione. Era tutto pianificato per la settimana in cui avremmo giocato qui a Washington".

Quindi, al momento del "sì" della società, secondo l'allenatore non ci si poteva immaginare un contesto del genere: "Una cosa non ha nulla a che fare con l'altra. La visita alla Casa Bianca era prevista da quasi due mesi. Abbiamo aspettato senza vedere granché della Casa Bianca, Trump lo abbiamo incontrato solo nel momento ripreso in tv. La situazione del attuale del mondo è diversa da quella che c'era quando è stata organizzata la visita".