C’è ancora vita (forse) nel campionato italiano. La vittoria del Milan nel derby accorcia a 7 punti il distacco dei rossoneri dai nerazzurri e allunga probabilmente la lotta per lo scudetto. Rimane il buon gruzzolo di vantaggio della squadra di Chivu che recupererà nei prossimi giorni il capitano e goleador Lautaro Martinez. E che può, a buona ragione, recriminare sul possibile rigore (o, perlomeno, sulla mancata revisione Var) del tocco di braccio di Ricci nelle battute finali della sfida.
SETTEBELLO - Sale a 7 la striscia positiva del Milan nei derby: 5 vittorie e 2 pareggi, serie che abbraccia due stagioni (quella in corso e quella scorsa) con 4 sfide di campionato, 2 di Coppa Italia e una di Supercoppa. Il Milan continua così a esorcizzare l’annus horribilis 2023 (4 successi nerazzurri su 4) più il ritorno del torneo della doppia stella 2023-24 con quelle 5 vittorie consecutive dell’Inter.
DOPPIETTA - Il Milan non vinceva due derby di campionato dalla stagione 2010-11. L’allenatore era Massimiliano Allegri che a fine stagione avrebbe vinto lo scudetto con il Diavolo…
GRANDI - A proposito di Allegri. Il suo Milan stenta tremendamente con le “piccole” ma vola con le “grandi”. Finora contro le prime della classe 19 punti in 9 partite, con 5 successi e 4 pari. Tra andata e ritorno 6 punti con l’Inter, 4 con il Como e 4 con la Roma. Deve ancora giocare, la squadra rossonera, i ritorni con il Napoli (battuto all’andata a San Siro), la Juventus e l’Atalanta (pareggi fuori casa rispettivamente per 1-1 e 0-0).
EROE - Pervis Estupinan, l’eroe che non ti aspetti. Uno dei più contestati in stagione dalla tifoseria rossonera insieme con l’assistman di giornata, Fofana. Il mancino ecuadoregno non segnava da quasi un anno: l’ultimo suo gol è datato infatti 15 marzo 2025 in Manchester City-Brighton 2-2.
TABU’ - Questa volta a Gian Piero Gasperini non è andata bene la legge dell’ex. Da quando ha lasciato definitivamente il Genoa (a partire dalla stagione 2016-17) il Gasp aveva perso solo una volta contro il suo amato Grifone: il 22 dicembre 2018, Genoa-Atalanta 3-1 (autogol di Toloi, rigore di Zapata e reti di Lazovic e Pjatek). Per il resto vantava 12 vittorie e 4 pareggi.
PRINCIPE - Anche sabato sera contro il Pisa Kenan Yildiz ha confermato di essere… il Principe dello Stadium. Pur non al top fisicamente il fantasista turco nella ripresa, spostato centravanti da Spalletti al posto di un evanescente David, ha offerto a Cambiaso la palla d’oro del vantaggio, ispirato mille altre iniziative offensive e firmato in proprio la rete del 3-0. In una parola: decisivo. Con gol e assist al Pisa vengono così aggiornati i numeri stagionali del 10 bianconero. Devastante allo Stadium, un po’ meno fuori. Dei dieci centri stagionali ben 8 sono stati realizzati a Torino dove Kenan ha anche dispensato 7 delle 9 assistenze di questo 2025-26.
MISURA - Dallo slang cavallaro di Max Allegri si sono chiamate vittorie “di corto muso”. Prima erano semplicemente chiamate “di misura”. Antonio Conte in questa stagione si sta dimostrando un maestro in materia. Il 2-1 rifilato venerdì sera al Torino costituisce l’11esima vittoria con un solo gol di scarto sulle 17 totali in questo campionato. Di più: è la quinta di fila dopo il 2-1 di Verona, il 3-2 di Marassi con il Genoa, il 2-1 sulla Fiorentina e l’1-0 sul Sassuolo. Nell’anno solare 2026 solo una volta in A la squadra di Conte ha vinto con più di una rete di margine: il 4 gennaio all’Olimpico nel 2-0 rifilato alla Lazio.
FORTINO - Un altro numero certifica l’efficacia casalinga di un Napoli che in campionato è imbattuto da ben 15 mesi. L’ultimo ko al Maradona (0-1 con la Lazio) risale all’8 dicembre 2024. Da allora 17 vittorie e 7 pareggi (9 successi e 4 segni X nel torneo in corso). E il fatto che delle prossime 10 gare di qui alla fine del campionato ben 6 siano in casa (contro Lecce, Milan, Lazio, Cremonese, Bologna e Udinese) regalano in pratica al Napoli la quasi certezza della qualificazione Champions.
CRISI - Il ko di Lecce evidenzia ancora di più la crisi di risultati di una Cremonese che non vince dal 7 dicembre (2-0 proprio al Lecce nell’andata allo Zini con le reti di Bonazzoli su rigore e di Sanabria). Da allora i grigiorossi in 14 partite hanno conquistato la pochezza di 4 punti con uno score di 4 pareggi e 10 sconfitte, con soltanto 4 gol fatti e ben 24 subiti. Nessuno ha fatto peggio in queste ultime 14 giornate, neppure il Verona (9 punti) o il derelitto Pisa (5). Vedremo in queste ore se Davide Nicola rimarrà alla guida della Cremonese, l’unica squadra- con il Lecce di Di Francesco - a non aver cambiato allenatore delle ultime sette della classe.