Nuova crisi, nuovi aumenti, nuovi problemi. Ma anche nuove soluzioni, necessarie a disinnescare un ordigno pronto a esplodere con conseguenze imprevedibili tanto per l'economia quanto per tutti i cittadini italiani. D'altronde quando si parla di energia, nessuno è al sicuro: dalle aziende alle famiglie passando per gli automobilisti. Proprio per questi ultimi, il Governo sta pensando di attivare una contromisura specifica contro i rincari del carburante.
Accisa mobile
La premier Giorgia Meloni ha annunciato in un video di essere "al lavoro per mitigare il più possibile le conseguenze del conflitto per i cittadini e la nostra nazione". Il Governo sta lavorando con delle "taskforce attivate per monitorare l'andamento dei prezzi dell'energia, della benzina, dei generi alimentari e per combattere la speculazione". Se i rincari diventeranno strutturali, sarà introdotto il meccanismo delle accise mobili: uno strumento che "consente di utilizzare la parte di maggiore Iva che arriva dall'aumento dei prezzi, per la riduzione", ha spiegato il Primo Ministro.
Come funziona?
Come noto, il prezzo di benzina e Diesel in Italia è definito anche dalle accise. Quando il costo del petrolio sale lo Stato può ridurre temporaneamente l’accisa su benzina e gasolio per limitare l’aumento alla pompa; quando invece il petrolio scende l’accisa può essere rialzata. In sintesi, così è come funziona lo strumento delle accise mobili. Attualmente, il prezzo del gasolio ha raggiunto i 2 euro al litro in modalità self in alcune Regioni mentre la benzina si attesta attorno a 1,8 euro al litro.
Norme
Cos'è l'accisa mobile e come può far scendere i prezzi
La premier Giorgia Meloni ha aperto alla possibilità della misura per "mitigare il più possibile le conseguenze del conflitto"
© ansa
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