La prima fila conquistata il sabato, vanificata dopo qualche centinaio di metri la domenica. Russell e Antonelli escono da curva 2 di Albert Park rispettivamente in seconda e ottava posizione. "Otto decimi di gap, che delusione", chissà se Leclerc ripensava a queste dichiarazioni mentre sfilava le Frecce d'argento, prendendosi di pura potenza la leadership della gara. Siamo solo al primo round, dominato dalla Mercedes, ma quel che è certo è che anche Toto Wolff ha un grosso problema.
Tallone d'Achille
La sonnolenza del box Ferrari, nei momenti chiave delle gare, è un brutto vizio, consolidato nel tempo. Di poco conto se la macchina non va, vedi la scorsa stagione. Il discorso è cambia, e diventa imperdonabile, se le rosse sono in prima e terza posizione con alle spalle i diretti avversari, le Mercedes nel caso specifico. Quindi, la Virtual Safety Car è stata il più grande alleato di Toto Wolff in Australia. È evidente che le Mercedes se hanno davanti non sono imbattibili.
Il problema al via
Sbagliare la partenza, magari per colpa di una piazzola sporca o un errore nella procedura fa parte del gioco. Essere sicuri di non uscire da curva 1 nelle stesse posizioni della griglia è un grosso problema. Soprattutto, se a infilarti sono piloti che partono in terza o addirittura quarta fila, vedi Antonelli. La Mercedes lo sa bene, tant’è che il tema della partenza è stato al centro del dibattito, con l’esordio del "semaforo blu", che ha dato vita a una nuova procedura. La Ferrari allo spegnimento dei semafori è un Dragster. Merito di una scelta ben precisa in fase di progettazione della Power Unit, turbina più piccola, potenza immediata da fermo.
Il vantaggio della Ferrari
Ora sta alla Ferrari riuscire a sfruttare al meglio questo vantaggio. Che di certo non sarà eterno. Anche il resto del gruppo, non motorizzato Mercedes, ha dimostrato di partire bene. Basti pensare a Red Bull e Racing Bulls. Considerando le mille variabili che ci sono in gara, avere la certezza di partire forte con la probabilità che i diretti avversari vengano risucchiati nel gruppo, è un bel jolly da calare sull'asfalto. A Melbourne è arrivata la conferma di quanto appreso nei test. Le Mercedes vanno forte, la Ferrari è la prima a inseguire con la Red Bull pronta a dar fastidio, a patto di risolvere i problemi di affidabilità. Quindi, ci sono dei favoriti, ma nessuna sentenza. Tutto può succedere. Verstappen contro le McLaren, ne è una dimostrazione, roba di pochi mesi fa. La Ferrari al momento può giocarsela, saranno poi gli aggiornamenti futuri a indirizzare l'esito del Mondiale.
© Getty Images| Il podio del Gp d'Australia
© Getty Images|La partenza del Gp d'Australia
© Getty Images| La prima curva del Gp d'Australia
© Getty Images| Charles Leclerc davanti a tutti nel Gp d'Australia
© Getty Images| Il vincitore George Russel - Mercedes
© Getty Images| George Russel - Mercedes
© Getty Images| L'abbraccio tra Russell e Antonelli - Mercedes
© Getty Images| Le Ferrari in lotta con la Mercedes di Russell
© Getty Images| Il ritiro di Valteri Bottas - Cadillac
© Getty Images| Charles Leclerc davanti a tutti nel Gp d'Australia
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© Getty Images| Il vincitore George Russel - Mercedes
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© Getty Images| L'abbraccio tra Russell e Antonelli - Mercedes
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© Getty Images| Charles Leclerc davanti a tutti nel Gp d'Australia