
Bodo a valanga sullo Sporting: Inter, crescono i rimpianti Champions?
I norvegesi con un piede ai quarti. Ma la lezione dei tedeschi e il derby perso contro i rossoneri sono un monito per il finale di stagione

Spettatori delle notti di Champions a inizio marzo. Era da anni che all'Inter non capitava di vivere sul divano gli ottavi di finale della coppa europea più prestigiosa. L'ultima volta che i nerazzurri fallirono l'ingresso nelle prime 16 fu nella stagione 20/21, quando il gruppo guidato da Antonio Conte chiuse all'ultimo posto il girone con Real Madrid, Shakthar e il Borussia Monchegladbach di un certo Marcus Thuram.
Bodo a valanga, aumentano i rimpianti? -
Rimpianti europei che forse aumentano ancora di più vedendo il Bodo, carnefice dei nerazzurri nei playoff Champions, già con mezzo piede ai quarti: nemmeno lo Sporting Lisbona è riuscito a superare indenne la terribile trasferta in Norvegia. Un netto 3-0 che lascia qualche spiraglio per il ritorno ma soprattutto conferma quanto imparato in questa stagione europea: il Bodo è molto più delle rigide temperature norvegesi e del campo in sintetico. Per i portoghesi sarà dura anche al ritorno: per conferma chiedere a Inter, Atletico e Borussia Dortmund che non sono riusciti a battere Hogh e compagni nemmeno tra le mura amiche.
Bayern, l'altro lato della medaglia -
E allora, forse, i rimpianti nerazzurri sono meno di quello che si possa immaginare. Anche perché, oltre a riconoscere il valore del Bodo, la disfatta dell'Atalanta contro il Bayern Monaco ha ricordato a tutti quanta applicazione e quanta fatica servano per competere con questi colossi europei. L'Inter l'anno scorso ha dovuto ricorre a una sorta di miracolo per superare i turni contro Bayern e, soprattutto, Barcellona, lasciando tutto, e forse anche qualcosa in più, in campo tutto. Uno sforzo pagato a caro prezzo sia in campionato, dove le fatiche europee hanno fatto sfilare il titolo tra le dita per un solo punto, che poi nell'atto finale della Champions, dove i nerazzurri sono arrivati scarichi nelle gambe ed esauriti nella testa.
Testa allo scudetto e...al Mondiale -
E allora, vedendo il bicchiere mezzo pieno, l'eliminazione precoce dalla Champions League può essere considerata un'opportunità. La stagione 2020/21 si chiuse con il 19esimo tricolore della storia nerazzurra: un epilogo che tutto il mondo Inter si augura di poter replicare. E, visti i recenti problemi di forma e infortuni, forse andare avanti, ancora una volta, su tre competizioni sarebbe potuto essere una condanna in ottica Mondiale (nessuno avrebbe voluto arrivare a giugno nelle condizioni della passata stagione) e campionato. Il margine di 7 punti è rassicurante, ma fino a un certo punto: le partite e i punti a disposizione sono ancora tanti. Dopo il settimo derby di fila senza vittoria, i nerazzurri sono chiamati a una risposta anche per dare un "senso" all'eliminazione in Champions.
© ansa|12) Danilo Iervolino (3017° al mondo), 1,2 miliardi di dollari - Salernitana
© ansa|11) Marco e Veronica Squinzi e Simona Giorgetta (3017° al mondo), 1,2 miliardi ciascuno - Sassuolo
© Getty Images|10) Antonio Percassi (2858° al mondo), 1,3 miliardi di dollari - Atalanta
© Getty Images|9) Gerry Cardinale (2274° al mondo), 1,8 miliardi di dollari - Milan
© ansa|8) Giovanni Arvedi (2177° al mondo), 1,9 miliardi di dollari - Cremonese
© X|7) Howard Marks (Oaktree, 1913° al mondo), 2,2 miliardi di dollari - Inter
© italyphotopress|6) John Elkann (1676° al mondo), 2,5 miliardi di dollari - Juventus
© ansa|5) Renzo Rosso (954°), 4,5 miliardi di dollari - Vicenza
© Getty Images|4) Famiglia Commisso (749° al mondo), 5,6 miliardi di dollari - Fiorentina
© Getty Images|3) Famiglia Saputo (653° al mondo), 6,4 miliardi di dollari - Bologna
© ipp|2) Dan Friedkin (279° al mondo), 11,4 miliardi di dollari - Roma
© X|1) Robert e Michael Hartono (139° e 149° fra più ricchi al mondo), 38,5 miliardi di dollari complessivi - Como
© ansa|12) Danilo Iervolino (3017° al mondo), 1,2 miliardi di dollari - Salernitana
© ansa|11) Marco e Veronica Squinzi e Simona Giorgetta (3017° al mondo), 1,2 miliardi ciascuno - Sassuolo
© Getty Images|10) Antonio Percassi (2858° al mondo), 1,3 miliardi di dollari - Atalanta
© Getty Images|9) Gerry Cardinale (2274° al mondo), 1,8 miliardi di dollari - Milan
© ansa|8) Giovanni Arvedi (2177° al mondo), 1,9 miliardi di dollari - Cremonese
© X|7) Howard Marks (Oaktree, 1913° al mondo), 2,2 miliardi di dollari - Inter
© italyphotopress|6) John Elkann (1676° al mondo), 2,5 miliardi di dollari - Juventus
© ansa|5) Renzo Rosso (954°), 4,5 miliardi di dollari - Vicenza
© Getty Images|4) Famiglia Commisso (749° al mondo), 5,6 miliardi di dollari - Fiorentina
© Getty Images|3) Famiglia Saputo (653° al mondo), 6,4 miliardi di dollari - Bologna
© ipp|2) Dan Friedkin (279° al mondo), 11,4 miliardi di dollari - Roma
© X|1) Robert e Michael Hartono (139° e 149° fra più ricchi al mondo), 38,5 miliardi di dollari complessivi - Como