Una stagione alla Roma nel 2022/23 e quella attuale con la maglia del Sassuolo. Dopo due anni in Italia, Nemanja Matic prova ad analizzare la crisi del calcio italiano in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Un calcio rimasto negli anni Novanta e il primo problema riguarda le accademie. L'ho visto con mio figlio: in Inghilterra e Francia sono molto più avanti, ti insegnano a divertirti e dribblare, sviluppano la tecnica. La tattica è importante ma condiziona troppo. In Italia molte squadre giocano con la difesa a tre e attaccano poco".
Ritmi troppo bassi: "Non c'è intensità? Come fa a esserci se pensi a difendere nella tua metà campo? Serve un progetto innovativo o la situazione peggiorerà ancora tra qualche anno. Mi dispiace, io vorrei vedere su un altro livello il calcio italiano. Giusto sottolineare cosa non funziona in Serie A, ma non si deve mai sottovalutare che giocare in Italia resta molto difficile".
Intanto Matic si gode una seconda gioventù al Sassuolo: "Mi hanno convinto con una riunione a Milano Giovanni Carnevali e Fabio Grosso. Mi hanno spiegato come funziona il club, l'importanza dei giovani e lo splendido centro sportivo. Posso essere utile ai ragazzi che ho intorno. A fine stagione ci parleremo di nuovo e il Sassuolo sa che se sono felice non ha problema ad andare avanti. Il mio futuro? Farò l'allenatore, cercando di essere me stesso. Vedremo se ne sarò capace".