Difficile giudicare la performance complessiva della Ferrari a Shanghai e soprattutto metterla in prospettiva.La coppa è mezza piena o mezza vuota? Tre passaggi sul podio in due giorni (due con Hamilton, uno con Leclerc) ma nessuno sul gradino più alto, attualmente incalpestabile causa superiorità Mercedes. La sfida ai ferrai corti tra i due piloti del Cavallino ha acceso certi facili entusiasmi ma la realtà è meno eclatante. Venticinque secondi di ritardo sulla linea del traguardo del cinquantaseiesimo e ultimo giro del GP per sir Lewis, una trentina per Leclerc sono un gap pesante per chi punta a vincere. Alla Mercedes basta sistemare la fase dello scatto al semaforo per mettersi al riparo dalle Rosse, i compiti delle vacanze (forzate) della Scuderia sembrano ben più impegnativi. La cancellazione dei due GP di aprile in Bahrain e Arabia Saudita (saranno resuscitati a fine stagione?) offre una sorta di assist ai nostri (nel senso della Ferrari) togliendo alla diretta concorrenza due "facili" occasioni di massimizzare la sua attuale superiorità prima dei correttivi di inizio estate.
Occorre però un ulteriore passo in avanti, anche perché è impossibile pensare che Red Bull e McLaren non reagiranno al loro pessimo anzi disastroso inizio di stagione. Coppa mezza piena o mezza vuota insomma, ma soprattutto tra le mani del sette volte iridato Hamilton o del suo fortissimo sparring partner (a Shanghai) Leclerc? Sì perché lo sforzo per provare a mettere nel mirino le Frecce verosimilmente richiede un punto di riferimento unico e - il Mondiale 2025 ce lo ricorda bene - Charles e sir Lewis son da questo punto di vista molto distanti l'uno dall'altro.