
Episodi simili, decisioni opposte: arbitri nel mirino dopo Dumfries-Sulemana e Diao-Wesley
Polemiche per gli episodi che hanno deciso due match nella parte alta della classifica: a far infuriare i tifosi è la mancanza di uniformità di giudizio

Arbitri sempre più nel mirino. Anche in questa giornata ci sono stati episodi che hanno fatto discutere. In particolare Inter-Atalanta e Como-Roma hanno avuto una lunga coda polemica. La prima bufera è stata nel finale della sfida tra nerazzurri: il rigore non concesso per un contatto su Frattesi e il gol del pareggio di Krstovic nato da un contatto non fischiato tra Dumfries e Sulemana.
Sulemana-Dumfries -
La (non) chiamata di Manganiello sul contatto tra l'esterno nerazzurro e quello offensivo della Dea hanno fatto molto discutere: la mano del ghanese si appoggia sulla schiena dell'olandese, già in equilibrio precario, che finisce per terra. L'arbitro di Pinerolo, dopo aver portato il fischietto alla bocca, decide di non segnalare il fallo. Il Var, dopo un lungo check, convalida il gol della Dea tra le feroci proteste dei nerazzurri.
Dumfries come Diao -
Ad aggiungere ulteriore pepe a una questione già piccante, l'episodio che ha fatto infuriare Gasperini in Como-Roma: l'espulsione di Wesley. L'esterno brasiliano al 65esimo riceve la seconda ammonizione per un presunto fallo su Diao. Rivedendo l'azione però non sembra esserci alcun intervento del difensore giallorosso: Diao si lascia cadere. L'unico contatto è una mano di Rensch, nemmeno di Wesley, sulla fianco del comasco: un episodio che ha ricordato sinistramente quello in Inter Atalanta tra Dumfries e Sulemana. In un caso non è stato ravvisato alcun fallo, nel secondo addirittura uno da secondo cartellino giallo. Una mancanza di unifortmità di giudizio che fa infuriare allenatori, calciatori e tifosi.