La prima vittoria di Andrea Kimi Antonelli in Formula 1 è uno di quei traguardi sportivi che tutta Italia aspettava da tempo. In questo caso, 20 anni: tanti ne sono passati da quel 19 marzo 2006, quando Giancarlo Fisichella vinse il GP della Malesia. Un successo che ha riacceso l'entusiasmo per le corse in pista e offerto l'opportunità a molti di dire la sua su un ragazzo che a 19 anni sembra destinato a grandi cose. Da chi lo ha sportivamente scoperto, al papà che lo ha introdotto al mondo delle corse fino alla sua città.
"Lo vidi a 8 anni"
Un talento precoce che gli addetti ai lavori hanno intuito sin da subito. In un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Giovanni Minardi - figlio di Gian Carlo e fondatore della Minardi Management - ha dichiarato che "Bastarono pochi minuti: dopo due giri su un tracciato mai visto, a otto anni, aveva già fatto il record della pista. Aveva un modo di guidare, con delle linee perfette, che indicavano un talento naturale impossibile da non vedere". Una facilità di guida che ha pochi eguali: "L’unica similitudine che mi viene in mente è con i racconti di mio padre Gian Carlo quando vide per la prima volta Fernando Alonso in pista". Eppure la storia di Antonelli sarebbe potuta essere ancora più italiana, perché Minardi propose il piccolo Kimi anche a Maranello, ma "Per Ferrari Kimi era ancora troppo piccolo, invece Mercedes poteva dare garanzie migliori su una prospettiva futura".
L'emozione del papà
Non nasconde l'emozione papà Marco: "Kimi è nato in autodromo, a cinque anni e mezzo è salito per la prima volta sui kart e mi sono incantato a vedere come pennellava le curve", ha dichiarato al Corriere dello Sport. Una famiglia che, sebbene la vittoria, mantiene il profilo basso per non cascare nel facile entusiasmo: "Il fatto è che non sai cosa dire, in questi momenti. Se racconti questo weekend con enfasi, qualcuno che ti punta il dito contro salta fuori". E poi la raccomandazione da papà: "Se vuole che in futuro arrivino altre soddisfazioni così grandi, deve continuare così".
Una città e una squadra in festa
Anche la sua città d'origine rende omaggio al giovanissimo pilota di Formula 1. Il Bologna FC ha celebrato Kimi Antonelli con una storia su Instagram, ringraziandolo per aver portato sul gradino più alto del podio un po' della città. Tra due settimane c'è il GP del Giappone, appuntamento che aiuterà a capire meglio gli equilibri in gioco all'interno della scuderia Mercedes, favoritissima per il titolo. Antonelli - a meno di un anno di distanza - potrebbe vivere, dopo quella scolastica, la sua maturità sportiva. D'altronde Kimi ha le idee chiare: "C’è un’opportunità molto grossa di poter lottare per il Mondiale, ma siamo solo alla seconda gara e battere George non è assolutamente facile. Bisogna continuare a martellare e restare con i piedi per terra, perché il campionato è ancora molto lungo".
Dichiarazioni
Da Minardi a papà Marco passando per il Bologna: tutti pazzi per Kimi Antonelli
Il pilota bolognese conquista il suo primo GP e riaccende la passione degli italiani per la Formula 1
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