Abodi: "Nello sport azzurro soffre solo il calcio, il problema sono i club"

"Nello sport esistono cicli, anche se nel calcio dura da troppo tempo. Probabilmente c'è un problema di visione, di scelte". A dirlo in un'intervista a La Stampa è il ministro dello Sport, Andrea Abodi, che però si dice "fiducioso" per il futuro degli azzurri del ct Rino Gattuso. "C'è piena consapevolezza dell'importanza del momento. Gli ostacoli sono avversari che hanno i nostri stessi obiettivi, ma confido nella capacità motivazionale del ct. Spesso, però, - precisa - il problema sono i club". "Le società non comprendono che una Nazionale forte valorizza anche i calciatori e il patrimonio delle società - spiega - E che per quanto il campionato sia importante, la Nazionale dovrebbe avere la priorità. Solo così si possono raggiungere gli obiettivi". Quanto alle Olimpiadi e Paralimpiadi, "il riconoscimento più grande è quello di atleti, pubblico, soprattutto internazionale". Abodi dice di non aver nessun rammarico ma "come in ogni cosa il margine di miglioramento c'è. Soprattutto per le Paralimpiadi: sul piano della comunicazione e della promozione sarebbe servito ancora più spazio per produrre effetti duraturi nel tempo. Ma ci lavoreremo". Quanto a un coinvolgimento di Torino per le Olimpiadi invernali 2030 sulle Alpi francesi, per Abodi non si tratta solo di un "auspicio" ma di "una possibilità concreta". E sul destino delle Atp Finals: "Penso che ciò che è stato costruito in cinque edizioni meriti continuità - fa sapere - Vedremo sicuramente la sesta edizione e tendenzialmente anche quella del 2027 a Torino. Poi la decisione spetterà all'Atp e alla Federtennis".