L'Atalanta scende in campo stasera mercoledì 18 marzo alle ore 21:00 contro il Bayern Monaco per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Dopo il traumatico 1-6 subito alla New Balance Arena, la formazione di Raffaele Palladino cerca il riscatto morale in uno dei templi del calcio europeo. Il pesantissimo passivo dell'andata rappresenta il peggior risultato casalingo mai registrato da un club italiano nella fase a eliminazione diretta della massima competizione continentale e la storia, sin qui, non ha mai concesso appelli: nessuna squadra, nelle coppe europee, è mai riuscita a ribaltare uno svantaggio di cinque reti lontano dalle mura amiche.
Nonostante l'impresa appaia tecnicamente impossibile, i nerazzurri arrivano in Baviera rinvigoriti dal prezioso pareggio strappato a San Siro contro l'Inter e dalla forza dei circa 4.000 tifosi bergamaschi attesi a Monaco di Baviera. Anche i padroni di casa sono reduci da un 1-1 in campionato contro il Leverkusen, maturato in un finale nervoso che ha visto i bavaresi chiudere il match in soli nove uomini.
I dubbi di Palladino -
Con alle porte lo scontro di campionato contro il Verona, importante in chiave classifica, la necessità di ruotare gli uomini si scontra con l'imperativo di "onorare il big match" per evitare nuove imbarcate contro una vera e propria macchina da gol come quella bavarese. Il Bayern di Vincent Kompany sta dominando la stagione europea con una media di oltre tre reti a partita, tra i tanti avversari da tenere sotto osservazione c'è soprattutto Michael Olise, il giocatore più incisivo della Champions per partecipazione alle manovre da gol.
Tra le fila nerazzurre si rivede Charles De Ketelaere, pronto a riprendersi una maglia da titolare dopo il lungo stop, mentre Raspadori scalda i motori per uno spezzone di gara nella ripresa. L'unico assente forzato è Musah, fermato dal giudice sportivo, mentre tra i pali potrebbe scoccare l'ora di Sportiello per concedere riposo ai titolarissimi.
Emergenza portiere Bayern -
La difesa tedesca vive un'emergenza portieri senza precedenti che potrebbe costringere Kompany a lanciare il sedicenne Leonard Prescott a meno di un recupero last minute di Urbig. Dopo i forfait di Neuer e dei suoi vice, toccherebbe a un giovanissimo del vivaio difendere la porta bavarese in una notte di gala che resterebbe scolpita nella sua memoria. Bisognerà capire se Palladino, pur consapevole del divario, voglia continuare a non snaturare la propria identità offensiva e quindi attaccare con coraggio per testare i riflessi del debuttante e uscire di scena a testa alta.
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