Che la sua forza sia una leadership basata sul dialogo già lo si sapeva. E' comunque interessante, e didattico allo stesso tempo, osservare quanto il modo di gestire il gruppo di Ancelotti trovi la sua espressione migliore anche in situazioni di grande stress emotivo. Tipo una finale di Champions League ancora ferma sullo 0-0 all'intervallo. Location: Wembley Stadium, Londra, spogliatoio del Madrid, primo giugno 2024. Partita: Borussia Dortmund-Real, atto finale della coppa più importante. Alla fine del primo tempo, Kroos parla con Davide Ancelotti, figlio e allenatore in seconda del tecnico di Reggiolo, spiegando che lui e Mendy, il terzino sinistro, si ritrovano in inferiorità numerica sulla fascia mancina del Real, perché nel 4-3-3 del Borussia di Terzic ci sono Ryerson e Sancho aiutati dagli inserimenti di Sabitzer, contro due soli giocatori dei blancos. Il tutto dovuto alla contrapposizione con il rombo di Ancelotti, con Bellingham piazzato alle spalle della coppia Vinicius-Rodrygo.
Quando l'allenatore del Real si mette alla lavagna per spiegare cosa cambiare nella ripresa, si capisce che ha già recepito le indicazioni di Kroos e ha parlato con il capitano Carvajal, terzino destro, che infatti interviene dicendo che in difesa hanno problemi nel gestire lo spazio davanti ai centrali difensivi e dietro ai tre centrocampisti. Ancelotti, con calma olimpica, suggerisce il modo in cui devono disporsi in fase difensiva dando un paio di opzioni: le scalate laterali di una delle punte, con un centrocampo aiutato da Belligham, o un classico 4-4-2. Poi spiega come sia il caso di aspettare il Borussia con un blocco più basso perché si è rischiato troppo nel primo tempo, e come sia il caso di sfruttare di più la libertà che gli avversari concedono a Rudiger nel sistema di scalate che si è venuto a creare. La stessa cosa notata da Kroos nel discorso con Davide.
Uno splendido spaccato di calcio allo stato puro, in cui la forza tecnica e mentale di un allenatore vincente si sposa con la consapevolezza di giocatori straordinari.