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Juventus, Yildiz: "I soldi non contano, il mio futuro è qui. Non mi piace il paragone con Del Piero"

Intervista a Kenan Yildiz. L'addio al Bayern, il rapporto con Allegri e Spalletti e il paragone con Del Piero: "Voglio scrivere la mia storia"

Kenan Yildiz, fresco di rinnovo del contratto con la Juventus fino al 2030, spiega quanto sia stato facile dire - ancora una volta - sì ai bianconeri: "Non ho mai giocato per denaro ma per migliorare, per me è importante la fiducia e qui me ne hanno sempre mostrata, sto benissimo. La Juve è sempre stata il mio pensiero e lo sapevano anche i miei genitori (che curano i suoi interessi, ndr), il mio futuro è qui. Non come al Bayern Monaco: ci sono stato undici anni e c'era sempre qualcuno migliore di me, è stato naturale andare via".

Tre anni fa, una volta arrivato a Torino, ha trovato Massimiliano Allegri: "Gli devo tanto, tutta questa vita, per come è cominciata. Devo gratitudine anche a Montella (ct della Turchia, ndr)". Ora, invece, c'è Luciano Spalletti: "Un grande tecnico, un uomo speciale, di emozioni".

Classe 2005, Yildiz al Corriere dello Sport dimostra tanta maturità: "Pochi calciatori riescono a mantenere lo stesso livello di prestazioni per 50 partite. Ci sta che a volte arrivino le critiche, i giornalisti fanno questo: scrivere opinioni. Per quanto mi riguarda so che devo migliorare tanto, per esempio basta guardare Cristiano Ronaldo che a 40 anni ha una mentalità fantastica".

Infine un accenno al paragone che tanti fanno, quello con Alex Del Piero: "Non mi piace perché io ho appena cominciato mentre lui è una leggenda mondiale, fa parte della storia della Juve e del calcio. Voglio costruire una storia tutta mia e lasciare qualcosa di mio".