Guai Abramovic: il Regno Unito gli fa causa per il caso dei fondi del Chelsea

Il Governo britannico ha avviato ufficialmente le procedure legali contro Roman Abramovic dopo il mancato sblocco dei 2,5 miliardi di sterline derivanti dalla vendita del Chelsea, fondi destinati alle vittime del conflitto in Ucraina che l'oligarca non ha ancora autorizzato a trasferire nonostante la scadenza dei 90 giorni. Downing Street, attraverso una nota ufficiale, ha dichiarato che "è stata data a Roman Abramovic l’ultima possibilità di fare la cosa giusta, ma ha fallito ancora una volta", confermando l'intenzione di portare il caso in tribunale per onorare gli impegni assunti nel 2022. La disputa non riguarda solo i tempi, ma anche l'entità della cifra e la destinazione: mentre Londra esige l'intero incasso per le aree colpite dall'invasione russa, i legali dell'ex proprietario punterebbero a versare solo 987 milioni dopo il rimborso di prestiti interni, una posizione resa ancora più critica dalle recenti sanzioni della Premier League per irregolarità finanziarie commesse durante la sua gestione.