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Lo spauracchio Uefa tra il Como e la Champions: stadio, conti e una rosa poco "italiana"

Per comporre le liste servono almeno 8 calciatori tra i 15 e i 21 anni che siano stati per tre stagioni in Serie A: oggi ne mancherebbero sei

Se il campionato finisse oggi, il Como sarebbe in Champions League. Un traguardo clamoroso, che però potrebbe trasformarsi da sogno in incubo. Perché ci sono diversi parametri che al momento la società lariana non rispetterebbe in caso di sbarco in Europa. Dallo stadio non adeguato ai vincoli economici imposti dal fair play finanziario (il club è sotto di circa 75 milioni rispetto al tetto). Ma anche quelli della rosa.

Come racconta Il Giornale, infatti, per comporre le liste Uefa servono almeno 8 calciatori (sui 25 della lista) che siano stati per tre stagioni intere in Serie A tra i 15 e i 21 anni. Di questi, almeno quattro dovrebbero provenire dal settore giovanile. A oggi, i giocatori lariani che rispettano questi parametri sono solo due: il 35enne portiere Mauro Vigorito e il 32enne difensore Edoardo Goldaniga. Oltretutto, quest'ultimo è l'unico italiano utilizzato in questa stagione da Fabregas, anche se per un solo minuto, a Firenze. In caso contrario, "il numero massimo di giocatori della Lista A" verrebbe "ridotto di conseguenza".

Il presidente Mirwan Suwarso tranquillizza tutti, assicurando che ogni problema verrà risolto, magari chiedendo qualche deroga alla Uefa vista l'inaspettata e rapida ascesa del Como nell'élite del calcio europeo.