Opinioni

I SUV sono una moda che potrebbe finire presto

Il mercato segue le tedenze che non sono, per loro natura, immutabili

di Tommaso Marcoli
© Ufficio Stampa

© Ufficio Stampa

SUV e crossover rappresentano il 60% del mercato automobilistico europeo. Una tendenza stabilita da almeno un decennio e che è diventata più evidente dal 2020 in poi. Tutti ne vogliono uno e ce n'è per tutti i gusti: compatti, di lusso, sportivi, ibridi ed elettrici. Nati come interpretazione più urbana del concetto di fuoristrada, sono rapidamente diventati di moda perché rispondono alle richieste di una generazione impaurita e senza riferimenti: sicurezza, popolarità.
Passaggio generazionale
Presenza massiccia e altezza da terra di diversi centimetri, eppure - quasi - nessuno ha la tecnica per andare in fuoristrada. I SUV sono stati una proposta di rottura per il mercato dell'automobile, abituato dalle sue origini a vetture basse e filanti. Il massimo della sperimentazione fu la station wagon: la risposta a una maggiore richiesta di spazio e abitabilità. Il benessere diffuso tra gli anni '50 e '80 costruì una generazione esaltata e spavalda. Famiglie numerose e 20 giorni di ferie l'anno (magari nella seconda casa al mare o in montagna), tutto alla portata e l'automobile si adeguò al clima euforico con ampie superfici vetrate e motori sempre più potenti.
Lo scontro
Verso la fine degli anni '90, quando ci fu il passaggio generazionale, si iniziò a vedere una frattura. Il contesto cambiò profondamente e le vetture mutarono con esso. Le città (sovra)popolate diventano un ambiente ostile, minaccioso: la "giungla urbana" è un riferimento continuo in numerosi spot pubblicitari. Nei decenni successivi aumenta il senso di insicurezza, l'instabilità è una forma distorta della quotidianità e inizia un ciclo di crisi senza fine. La linea di cintura si alza, i vetri si riducono, l'abitacolo diventa più claustrofobico ed è in alto per allontanarsi dal terreno, le carrozzerie diventano robuste. Il SUV è un luogo sicuro.
Si torna indietro?
Il design non è semplicemente la forma di un oggetto, ma una rappresentazione visiva della società. I giovani artisti che oggi disegnano le auto di domani, sembrano orientati a un ritorno a contorni meno radicali e più utili. Berline e compatte potrebbero presto ritornare tra le proposte dei grandi marchi e tra le preferenze degli automobilisti. Anche per motivi pratici: le auto elettriche funzionano meglio se sono più basse e leggere. Il passaggio generazionale è prossimo, la volontà è quella di costruire un ordine più ecologico, equilibrato e con minori eccessi. Il SUV - perfetta rappresentazione di un mondo incattivito e che vuole intimidire - potrebbe presto andare in pensione.

Ti potrebbe interessare