ATLETICA

Battocletti e Dosso stelle azzurre della squadra femminile nei mondiali indoor

Tra le 13 atlete italiane impegnate in Polonia nei mondiali al coperto, punta alla vittoria anche Iapichino con l'incognita dell'orario mattutino della gara. Curiosità per il debutto di Doualla

di Redazione Sprintnews
© Grana/Fidal

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Nadia Battocletti, Zaynab Dosso e Larissa Iapichino sono le punte di diamante della squadra italiana femminile, che da venerdì 20 a domenica 22 marzo, gareggerà a Torun in Polonia nella ventesima edizione dei campionati del mondo indoor, in una formazione composta da altre 10 ragazze per un totale di 13, con anche la presenza della 16enne Kelly Doualla, nuovo grande talento della velocità italiana femminile, che farà il suo esordio in una grandissima manifestazione internazionale assoluta.

Sarà un evento dai grandissimi contenuti tecnici, a cominciare proprio dai 60 metri femminili che vedranno la presenza, al contrario del 2025 a Nanchino, della santaluciana Julien Alfred, campionessa olimpica dei 100 metri a Parigi nel 2024, anno in cui conquistò anche il titolo iridato indoor sui 60 a Glasgow, nell'evento in cui Dosso fu terza per poi l'anno successivo essere seconda in Cina, dopo peraltro aver vinto il titolo europeo sulla stessa distanza ad Apeldoorn in Olanda, 3 settimane prima.

La sfida per il titolo nella gara più veloce dei campionati, che si svilupperà nella giornata di sabato 21, sembra ristretta a queste due atlete con l'azzurra, recentemente scesa a 6"99 proprio a Torun in un meeting di World Indoor Tour, abbattendo il muro dei 7 netti, che si presenta alla gara senza alcun timore reverenziale nei confronti della rivale, insieme alla quale condivide il miglior crono stagionale dell'anno, mentre per il terzo gradino del podio vanno seguite in particolare le britanniche Amy Hunt e Dina Asher-Smith, la statunitense Jacious Sears, la lussemburghese Patrizia Van der Weken, la giamaicana Jonielle Smith, mentre la primatista polacca Ewa Swoboda, argento a Glasgow nel 2024, non sembra nella condizione dei suoi migliori giorni.

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Se Dosso va considerata una grande specialista delle competizioni al coperto, non altrettanto si può dire per Battocletti, assoluta icona italiana dell'atletica mondiale grazie a un palmares ricco di medaglie di ogni colore su ogni superficie, dalla pista, alla strada sino al fango delle campestri, ma sempre poco presente negli eventi al coperto, per cui quella di Torun sarà la sua prima grande esperienza mondiale indoor, fermo restando che nell'unico campionato europeo al coperto disputato nel 2023 a Istanbul, sfiorò il podio con un quarto posto nei 3000 metri, la stessa distanza in cui correrà come Dosso sabato 21, e che la vede in gara con il terzo accredito stagionale dell'anno di 8'26"44, grazie al quale a Lievin ha sfiorato di 3 centesimi il primato europeo.

La lotta per il titolo sembra ristretta tra la fenomenale mezzofondista azzurra e le due etiopi, Freweyni Hailu e Aleshign Baweke, la stessa coppia che l'ha preceduta sul traguardo nella competizione di Lievin del World Indoor tour, ma in una gara tattica dove non ci sono lepri a tirare, e con i ritmi che potrebbero essere leggermente meno frenetici, le possibilità di Nadia dovrebbero aumentare nell'ottica di ottenere il metallo più pregiato grazie al suo spunto finale, spesso irresistibile, mentre da non trascurare in ogni caso nella lotta per il podio anche l'australiana Jessica Hull.

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Iapichino è certamente la terza freccia nell'arco delle atlete azzurre che possono certamente puntare quantomeno a un podio, nella gara del salto in lungo, forte del suo talento ma anche del ricordo del titolo europeo conquistato proprio al coperto l'anno scorso nei Paesi Bassi, in una prova che potrebbe però essere condizionata dall'orario di domenica 22 in cui è stata collocata, le 10.20 del mattino, con qualche possibile riflesso sui normali ritmi biologici di qualcuna, anche se poi ovviamente tutte partono alla pari sotto questo aspetto.

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La saltatrice italiana si presenta con la seconda misura stagionale di 6,93 ottenuta al debutto di Ancona, a gennaio, forte anche del successo nel World Indoor Tour, dovendo sfidare su tutte la statunitense due volte medagliata olimpica, sia nel lungo che nel triplo, Jasmine Moore, la svizzera Annik Kälin che fu argento nel 2025 a Nanchino dove non c'era l'azzurra che peraltro la superò agli europei precedenti, ma soprattutto la portoghese Agate de Sousa, che guida le liste stagionali con una miglior misura di 6.97, oltre che la colombiana Natalia Linares, la trinidegna Tyra Gittens-Spotsville e la giamaicana Nia Robinson.

Ritornando invece ai 60 metri, un discorso a parte va fatto per Doualla, la giovanissima velocista italiana che vivrà la sua prima grande esperienza in un mondiale tra atlete assolute, dopo peraltro aver rinunciato a far parte della 4x100 per quello all'aperto di Tokyo 2025, con la serenità di non avere nessun obiettivo preciso, ma solo quello di fare tanta esperienza con anche la possibilità di migliorare il suo primato europeo under 18 sulla distanza, di 7"19, realizzato l'anno scorso, mentre quest'anno si è per ora fermata a 7"21.

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LE ALTRE AZZURRE IMPEGNATE

Due ostacoliste azzurre impegnate nei 60 H, la primatista italiana dei 100 h all'aperto Giada Carmassi, che quest'anno ha sfiorato di due centesimi con 7"96 anche il record nazionale sulla distanza più corta, ed Elisa Di Lazzaro, in una competizione che vivrà sulla sfida per la vittoria finale tra la bahamense primatista del mondo Devynne Charlton, che in caso di successo diventerebbe l'unica a vincere tre medaglie d'oro nella storia dei mondiali indoor, la svizzera campionessa del mondo di Tokyo sui 100 ostacoli Ditaji Kambundji, l'olandese Nadine Visser e la polacca Pia Skrzyszowska.

Nelle altre gare del mezzofondo, ricordando come nei 3.000 sarà impegnata oltre che Battocletti anche Micol Majori, negli 800 metri ci saranno Eloisa Coiro e Laura Pellicoro, quest'ultima al debutto assoluto con la maglia azzurra in una grande competizione assoluta, in una gara resa spettacolare dalla presenza della straordinaria britannica, neo-primatista del mondo al coperto, Keely Hodgkinson apparentemente imbattibile pur contro avversarie molto accreditate quali la svizzera Audrey Werro, le etiopi Tsige Duguma e Nigist Getachew, senza dimenticare la sua connazionale Isabelle Boffey.

Anche nei 1500 metri due azzurre in competizione, a iniziare dalla primatista italiana al coperto, da quest'anno in comproprietà con Battocletti, Marta Zenoni, insieme alla connazionale Ludovica Cavalli, in un campo di partenti oltremodo qualificato, con la già citata australiana Jessica Hull, iscritta di fatto in due discipline, la britannica Georgia Hunter Bell, la francese Agathe Guillemot, le etiopi Birke Haylom e Saron Berhe, oltre che la statunitense Nikki Hiltz.

Nel pentathlon tornerà in un grande evento mondiale al coperto, Sveva Gerevini, che fu ottima quarta a Glasgow nei campionati del 2024, in una competizione caratterizzata dalla presenza della statunitense Anna Hall, una delle cinque atlete che ha totalizzato uno score di 5000 o più punti nella storia delle prove multiple femminili in sala, che sarà sfidata per il titolo dalla polacca Adrianna Sulek-Schubert, a sua volta andata oltre la soglia sensazionale dei 5.000 punti, con la connazionale di quest'ultima Paulina Ligarska, presumibilmente candidata al terzo gradino del podio da contendere all'olandese Sofie Dokter.

La tredicesima azzurra impegnata sarà infine Alessandra Bonora nei 400 metri, dove la norvegese Henriette Jaeger è l'unica medagliata sia di Nanchino che di Apeldoorn presente, ma dove l'olandese Lieke Klaver vanta medaglie indoor più pesanti in una specialità la cui lotta per l'oro sembra  ristretta solo ad atlete europee, quali anche la polacca Natalia Bukowiecka e la slovacca Emma Zapletalova.