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Roma-Bologna, notte da dentro o fuori: l’Euroderby vale i quarti di Europa League

All'Olimpico si riparte dall'1-1 del Dall'Ara. Gasperini sfida Italiano per un posto nei quarti contro Aston Villa o Lille

La Roma ospita il Bologna nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League, ripartendo dall'equilibrio dell'1-1 maturato nella gara d'andata grazie alle firme di Bernardeschi e Pellegrini. Il fischio d'inizio sarà affidato all'arbitro rumeno Kovacs per un match che deciderà quale sarà l'unica squadra italiana ad andare avanti nel torneo, dove ai quarti di finale incontrerà la vincente tra Aston Villa e Lille.

I giallorossi sperano di sfruttare l'assist dello stadio Olimpico e la tradizione favorevole nei derby continentali, ma arrivano all'appuntamento con il morale ammaccato dal recente scivolone contro il Como. La necessità di invertire il trend è resa complicata da un'infermeria che resta affollata e priverà il tecnico di pedine fondamentali come Dybala, Soulé e Dovbyk, costringendo la squadra ad appoggiarsi ancora una volta all'estro di Malen.

Il peso dell'attacco romanista graverà sulle spalle dell'olandese, supportato dagli inserimenti di capitan Pellegrini e dalla solidità di Cristante, in un undici che ritrova Mancini al centro della difesa dopo la squalifica dell'andata. Gasperini spera che l'apporto di Celik e la freschezza di Pisilli a metà campo possano arginare la manovra dei rossoblù, in una sfida che rischia di trascinarsi oltre il novantesimo se dovesse persistere la parità anche perché la Roma ha perso quattro delle ultime cinque lotterie ai rigori.

Il Bologna di Italiano, al contrario, sbarca nella Capitale cavalcando l'onda di un entusiasmo ritrovato e la solidità di dieci risultati utili consecutivi nelle competizioni europee. La vittoria di misura ottenuta a Sassuolo ha confermato la compattezza di un gruppo che non teme l'Olimpico, avendo già espugnato questo prato due volte nelle ultime tre visite, nonostante l'assenza forzata per squalifica di Miranda e l'indisponibilità di Skorupski tra i pali.

E attenzione al fattore Bernardeschi, che in Europa League ha fatto vedere il meglio della sua stagione rossoblù. Italiano punta tutto sulla sua imprevedibilità e sulla fame di Castro, preferito inizialmente a Dallinga, per scardinare la retroguardia capitolina e proseguire il sogno europeo di tutta Bologna e la consacrazione definitiva di un ciclo che sta riscrivendo i record del club.