TEST DRIVE A BARCELLONA

Hyundai IONIQ 6 N, in pista è pura adrenalina

Due facce della stessa medaglia. Per una guida di tutti i giorni è docile e silenziosa, ma in pista si trasforma e diventa un bolide grazie ai suoi 650 cv

di Alfredo Toriello
© Ufficio Stampa

© Ufficio Stampa

BARCELLONA - Come diceva Mario Brega in Bianco, rosso e Verdone nel 1981: "Sta mano po' esse fero o po' esse piuma". E la Hyundai IONIQ 6 N è proprio come l'arto di er Principe: può essere una docile auto da passeggio o trasformarsi in un razzo con cui divertirsi in pista. Insomma, un'elettrica sportiva? In molti si sono appropriati — più o meno sensatamente — di questo appellativo e nonostante alcuni elementi che potrebbero far storcere il naso ai puristi (la lunghezza o il peso generoso), qui non c'è margine d'errore: lei è una vera sportiva!

SPORTIVA SIA DENTRO SIA FUORI

Impossibile non notare le novità estetiche su questa berlina di 4,95 metri. Dal paraurti specifico Hyundai N ai nuovi cerchi da 20'', fino ai deflettori studiati per convogliare al meglio i flussi d'aria. Proprio sull'aerodinamica la casa ha lavorato con estrema attenzione: la ricerca della massima efficienza ha portato a un Cx di 0,27 (leggermente più alto rispetto allo 0,21 della versione meno sportiva). Ben visibili non solo i pixel — ormai uno stilema della casa coreana — ma anche la linea streamliner su cui si basa il design della IONIQ 6, che qui si sposa con passaruota maggiorati e un maxi alettone a collo di cigno che rompe quasi con prepotenza la sinuosa linea da coupé.

Sarà per la livrea Performance Blue unita al nero e ai dettagli arancio, sarà perché fin dal lancio Hyundai ha voluto osare, ma di certo portandola silenziosamente fra le strade di Barcellona — prima di arrivare al circuito di Castellolí — in molti si sono fermati a guardarla. Indice di personalità, la stessa che si ritrova negli interni: pedaliera in acciaio, volante N (con quattro tasti dedicati per gestire modalità di guida e potenza), sedili sportivi e un abitacolo ricco di tasti fisici. A un primo impatto sembrano quasi troppi, ma è solo un'impressione: basta poco per entrare nell'ottica razionale con cui è stato concepito il cockpit e godere - finalmente - della possibilità di avere tutto a portata di click.

© Ufficio Stampa

PERSONALIZZAZIONE E PRESTAZIONI DA BOLIDE

Un vero videogioco, perché la possibilità di personalizzare qualunque aspetto è totale: sound, assetto, ripartizione della potenza sugli assali. Bisogna solo avere la pazienza di navigare tra i menu, ma il risultato è quello di cucirsi su misura un'auto. Il cuore elettrico è impressionante: due motori per una trazione integrale che eroga 609 CV (che salgono a 650 CV con l'N Grin Boost), capaci di bruciare lo 0-100 km/h in soli 3,2 secondi (con l'N Launch Control) e toccare una velocità massima di 257 km/h.

È un fulmine anche alla colonnina: la batteria da 84 kWh (fino a 487 km di autonomia) passa dal 10 all'80% in soli 18 minuti. Batteria che prevede anche la possibilità di precondizionare per avere la temperatura ottimale in base alle necessità di erogazione della potenza in un range tra i 10 e i 40° C.

DUE ANIME, UN SOLO CORPO: CHE CARATTERE! ECCO COME VA SU STRADA E IN PISTA

Dunque, come si comporta questo bolide? È come una moneta: stesso corpo, due facce.

Testa: nella guida di tutti i giorni è fluida e tranquilla, con i vantaggi classici dell'elettrico. Silenzio, comfort e ADAS precisi la rendono perfetta per viaggiare. Ovviamente l'assetto è più rigido e sulle sconnessioni la risposta è secca, ma è il "prezzo" prevedibile per un'auto di questa indole.

© Ufficio Stampa

Croce: in pista è adrenalina pura. Il baricentro bassissimo e il passo di quasi 3 metri regalano una stabilità incredibile. Nonostante il peso superi le due tonnellate, telaio e freni lo gestiscono magistralmente, annullando rollio e imbardata anche negli inserimenti più violenti. È un bisturi che fende l'aria, con un volante talmente preciso che basta un accenno per disegnare la traiettoria. Sia tra le curve che sul rettilineo di Castellolí, la IONIQ 6 N non va mai in affanno. Sfruttando la mappatura più spinta, il comportamento ricorda quello di una trazione posteriore, il cui carattere sovrasterzante viene "limato" dall'avantreno per offrire un veicolo sempre intuitivo, pur richiedendo concentrazione.

SEI SICURO CHE SIA UN'ELETTRICA?

Una menzione speciale va all'N e-Shift combinato con l'N Active Sound+. Il cambio simulato - che ha debuttato con la IONIQ 5 N - replica alla perfezione il comportamento di un doppia frizione a 8 rapporti: buchi di coppia durante la cambiata, scoppietti in rilascio e un convincente freno motore in scalata. L'esecuzione è così perfetta che, bendati, sarebbe difficile distinguerla da una vettura termica. Un gioco per i sensi che crea un feeling profondo tra uomo e macchina.

DONUTS, CHE PASSIONE

Infine, non poteva mancare l'N Drift Optimizer. Grazie a questo sistema, mettere di traverso la IONIQ 6 N è quasi un gioco da ragazzi. Si possono regolare elettronicamente l'innesco (3 livelli), l'angolo di imbardata (10 livelli) e il pattinamento (10 livelli). Giù il pedale e via: l'abilità sta nel dosare la potenza, ma con la risposta fulminea dei motori e il supporto sonoro, il divertimento è assicurato.

© Ufficio Stampa

In un mondo che corre verso l'elettrificazione spesso percepita come asettica, la Hyundai IONIQ 6 N dimostra che le emozioni non hanno bisogno di un motore termico. Non è una semplice "elettrica": chiamatela, se volete, la prova che il futuro del divertimento è qui, ed è maledettamente veloce.