IL TRASFERIMENTO MANCATO

Il retroscena di Bonny: "A 17 anni ero della Juve, poi ci fu un problema alle visite mediche"

L'attaccante dell'Inter rivela: "Mi dissero che giocare a calcio sarebbe stato complicato: passai dalla Juve a niente, fu un duro colpo"

Il percorso italiano di Ange-Yoan Bonny è ormai noto: prima gli anni di Parma, anche in Serie B, poi la chiamata all'Inter con filo conduttore Cristian Chivu, già suo allenatore nella stagione precedente al Tardini. Il retroscena sull'attaccante classe 2003, emerso da un'intervista rilasciata a L'Equipe, riguarda invece la sua prima vita francese e la possibilità di trasferirsi alla Juventus nel 2020. 

"Vorrei rivivere la serata più triste", ha raccontato Bonny, "Avevo 17 anni e stavo per lasciare Chateauroux per la Juventus. Ma durante le visite i dottori hanno scoperto un problema: secondo loro giocare a calcio sarebbe stato complicato. Sono passato dal trasferirmi alla Juventus al niente. I miei amici stavano male quanto me: ho capito su chi potevo contare. Quando ho firmato per l'Inter l'ho annunciato a tutti nello stesso parcheggio dove ci trovavamo e dove diedi loro anche quella brutta notizia". 

Questo non toglie che il giovane Bonny fosse un grande tifoso nerazzurro, come confermato dalla foto postata dallo stesso attaccante una volta ufficializzato il trasferimento in nerazzurro: "La mia prima maglia fu quella dell'Inter, perché c'era Samuel Eto'o".