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Dubai rimane senza supercar

Concessionarie chiuse, rotte interrotte e clienti in stand-by: l’escalation nel Golfo congela il mercato

di Redazione Drive Up
© Getty Images

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La crisi militare nel Golfo Persico sta colpendo anche il settore automotive di fascia alta. Diversi marchi del lusso hanno iniziato a sospendere o limitare le spedizioni verso il Medio Oriente, frenati da problemi logistici e da un quadro di sicurezza sempre più instabile nei principali hub commerciali dell’area.
Spedizioni sospese e consegne d’emergenza
Tra i costruttori più esposti c’è Ferrari, che ha bloccato gran parte delle consegne nella regione tentando però di onorare alcuni ordini tramite trasporto aereo. «Stiamo monitorando attentamente gli sviluppi in Medio Oriente e le potenziali implicazioni per la nostra attività», ha spiegato Maranello, precisando di essere riusciti a «effettuare alcune consegne per via aerea». Stop temporaneo totale invece per Maserati, che ha fermato le spedizioni citando criticità logistiche e rischi legati alla sicurezza dei trasporti.
Domanda in calo e priorità diverse
Anche Bentley ha scelto la linea della prudenza, congelando le consegne nell’area. L’amministratore delegato Frank-Steffen Walliser ha chiarito che la produzione non subirà variazioni, ma il contesto pesa sul mercato: «Al momento non abbiamo ripercussioni sul fronte della produzione. Ma di sicuro, in Medio Oriente le persone hanno in questo momento ben altre priorità che acquistare una nuova Bentley». Nel frattempo pure realtà come Mansory stanno rivedendo le attività commerciali locali.

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