Alla vigilia dell'E-Prix di Madrid, il primo della storia della Formula E, il fondatore della serie elettrica Alejandro Agag ha parlato del presente e del futuro del "suo" campionato, ma ha lanciato anche una stoccata contro il nuovo corso della Formula 1, in particolare ha parlato di Toto Wolff e di Mercedes. Secondo Agag il principale ispiratore del nuovo regolamento che vede un bilanciamento al 50% tra motore termico e motore elettrico sarebbe stato proprio il direttore esecutivo della Casa tedesca, oggi leader in Formula 1.
Queste le sue parole al quotidiano spagnolo Marca: "Quando la Mercedes se n'è andata da qui (nel 2022 ndr), è stato perché voleva copiare quello che stava succedendo in Formula E e portarlo in Formula 1. La principale fonte d'ispirazione per quello che sta succedendo sono state la Mercedes e Toto Wolff. Toto era qui, ha visto cosa stava succedendo e ha detto: "Porterò questo in Formula 1 e la unirò alla Formula E". E poiché l'idea è stata sua, adesso ha un vantaggio, e lo si può vedere dal divario tra loro e gli altri". Poi la frecciata: "Penso che non sia un bene per la Formula 1, dovrebbe tornare a motori a combustione, ai V8, a più rumore e lasciare che la Formula E sia il campionato elettrico. Ora sono intrappolati tra i due, non sono né l'uno né l'altro".
© Formula E
Sulla Formula 1 ha aggiunto: "Sì, mi piace perché capisco cosa sta succedendo. E lo capisco perché guardo le gare di Formula E, che ora è come guardare una gara di Formula 1. Capisco benissimo come funziona il supercondensatore, come si carica e si scarica... è quello che facciamo qui da 12 anni".
Sulla Formula E che vedremo dalla prossima stagione ha sentenziato: "Sarà il campionato più veloce del mondo. Le vetture Gen4 del prossimo anno saranno già molto vicine alla Formula 1. E le vetture di quinta o sesta generazione saranno più veloci della Formula 1. Prevedo che continuerà ad espandersi. Mi piacerebbe vedere una qualche forma di collaborazione con la Formula 1; ci sto lavorando costantemente, finora senza molto successo, ma questa è la mia idea".