VERSO REAL-ATLETICO

Il derby di Madrid domani dalle 20,45 su Canale 20. Arbeloa e Simeone: "Partita fondamentale"

Nella partita in diretta su Mediaset, i blancos vogliono restare in corsa per il titolo mentre i colchoneros cercano il terzo posto

Domenica sera, a partire dalle 20,45 in diretta su Canale 20 e Mediaset Infinity, va in scena una partita che sa di leggenda: il derby di Madrid tra Real e Atletico al Bernabeu. Ne hanno parlato, nella conferenza stampa della vigilia, i due allenatori Arbeloa e Simeone.

LA CONFERENZA DI ARBELOA
"Affronteremo il derby con grande voglia ed entusiasmo. Sappiamo che è una partita molto importante per noi per ciò che significano questi tre punti, per la tifoseria e per l'attesa che si è creata. È una di quelle partite che danno più emozioni da vivere come giocatore, allenatore e tifoso. Abbiamo voglia di vedere un Bernabéu trascinante perché giochiamo contro una grandissima squadra e approcciamo la sfida con la massima carica. L'infortunio di Courtois? Ogni volta che un giocatore scende in campo corre un rischio. Sono pochissimi i calciatori che giocano senza fastidi o dolore. Quando è arrivato l'intervallo voleva continuare, ma ho deciso di fermarlo anche per la massima fiducia che ho in Lunin. È una grande opportunità anche per lui. Si è infortunato il miglior portiere della storia, ma abbiamo un altro 'porterazo' che dimostrerà quanto vale. Non abbiamo fissato scadenze per il recupero di Thibaut. Per quanto riguarda Mbappé vi avevo detto che il giorno in cui sarebbe tornato era perché sarebbe stato al 100%. A Manchester lo ha dimostrato. Massima fiducia, garanzie ed entusiasmo per il ritorno di un giocatore così determinante come lui. Domani giocherà sicuramente e non vedo alcun inconveniente nel fatto che vada in nazionale. Avere Bellingham di nuovo con noi è un'ottima notizia, così come lo è il rendimento di Thiago. Non è un problema dover scegliere tra grandi giocatori; inoltre, possono giocare insieme. Il rinnovo di Rüdiger? Non mi piace intromettermi in questi temi, è una questione tra club e giocatore. Per quanto mi riguarda, farei una statua a Rüdiger per metterla in giardino. Dal primo giorno è a totale disposizione dello staff tecnico. Mi disse che a marzo sarebbe stato pronto per l'inizio del periodo duro. Il trattamento a Londra ha funzionato ed è l'esempio in cui i giovani dovrebbero rispecchiarsi. Siamo fortunati ad avere Don Antonio Rüdiger. Mbappé e Bellingham convocati in Nazionale? Mbappé domani giocherà, di sicuro. Non vedo problemi nel fatto che vada con la Francia. Se li chiamano è perché sono fortissimi. Con Bellingham è lo stesso: è disponibile e domani ci sarà. Ho voglia di vederlo in campo. È normale che giochi con la sua nazionale, è intelligente e sa quello che fa. L'Atletico? Io mi occupo della mia squadra. È una fortuna affrontare Simeone, perché è un allenatore che ti porta al limite, che esige molto e ti costringe a studiare i minimi dettagli. È un privilegio confrontarsi con i migliori tecnici al mondo. Carvajal? Devo pensare al bene del Real Madrid ed è quello che faccio quando lo schiero. La sua figura è importantissima, al di là di ciò che accade in campo. Aiuta moltissimo i compagni. È ciò di cui abbiamo bisogno: un leader. Perché o si è leader ovunque, o non lo si è affatto. I giovani della Cantera? In questo club giocano i migliori al mondo e non è facile prendere certe decisioni. Ma se giocano, è per merito loro. Io scommetto sui giocatori e ho fiducia in loro. È stato dimostrato che quando hanno giocato Thiago, Palacios, Diego Aguado o l'altro giorno Manuel Ángel, hanno fatto molto bene".

LA CONFERENZA DI SIMEONE
"Musso sta lavorando molto bene da quando è arrivato. Si sta impegnando al massimo non solo in campo, ma anche nello spogliatoio. Siamo molto contenti di lui. Il derby è una partita importante per tutto ciò che comporta la rivalità nella città in cui viviamo entrambe le squadre. Sappiamo che i nostri tifosi ripongono molta speranza in queste sfide. È una partita che si gioca sul piano emotivo con grande entusiasmo. Cercheremo di fare il meglio possibile per indirizzare la gara dove possiamo far male all'avversario. Il calendario è qualcosa di cui ci occupiamo, ma non ci preoccupa. Cercheremo di gestirlo nel miglior modo possibile per la squadra e per il club. Arbeloa sta lavorando molto bene. I risultati parlano da soli. Si percepisce un legame con i calciatori. Al di là delle capacità tecniche, sta avendo una grande complicità con i suoi giocatori. Il Real Madrid voi lo vedete molto più di noi. Noi li osserviamo di più in questi giorni per preparare la partita. Hanno lo stesso schema, i calciatori sono gli stessi. Però c'è molto lavoro di gruppo, come si è visto contro il City e il Benfica. Stiamo valutando dove collocarci e se continuare con queste rotazioni. Hanno tutti una gran voglia di giocare, mi stanno mettendo in difficoltà nelle scelte. Álvarez? È una persona e, in quanto tale, tutti abbiamo momenti migliori e peggiori. Quello che abbiamo visto in queste partite lo avevamo già visto in altre occasioni. Per questo, quando il suo rendimento calava, esigevamo questo livello. Questo non è un cammino rettilineo, ci sono delle curve... E sapete già cosa penso quando arriva una curva... Chi perde di più senza Courtois e senza Oblak? La gente. Sono due grandi portieri".