MILAN

Milan, Allegri: "Le proteste? Furia del momento. Importante tornare alla vittoria"

Il tecnico rossonero prima furioso per il rigore concesso ai granata che poteva riaprire la partita. Poi la gioia al triplice fischio: "Una vittoria in meno dal nostro obiettivo..."

Quando l'arbitro Fourneau ha assegnato al Torino il calcio di rigore che poteva riaprire la partita in tanti sugli spalti di San Siro hanno temuto per l'incolumità della giacca di Max Allegri: il tecnico rossonero si è infuriato, andando a muso duro contro il quarto uomo. Un episodio che poi il livornese ci scherza su: "Era la furia del momento... Andando avanti con l'età non vorrei che il cuore cedesse. Quindi in quel momento lì la partita per noi era molto importante"

Dopo la battuta sulla sua sfuriata Allegri passa all'analisi della partita: "Venivamo dalla sconfitta contro la Lazio e nel primo tempo abbiamo trovato un Torino, nella prima mezz'ora, molto buono. Ma soprattutto noi forzavamo troppo la giocata dentro il campo e prendevamo troppe ripartenze. Nel secondo tempo i ragazzi sono cresciuti anche fisicamente, non era facile dopo il pareggio a fine primo tempo". Cambiato idea sul 4-3-3? Il giocatore che ci dà equilibrio è Saelemaekers: quando difendiamo deve fare il quinto, quando attacchiamo deve fare l'esterno d'attacco. Per questo ogni tanto arriva a fine partita cotto. Stasera nel secondo tempo si è un po' allargato Pulisic perché loro facevano un blocco centrale molto denso e dovevamo provare ad allargarli".

Al triplice fischio Max, contrariamente a quanto fa di solito, non è scappato negli spogliatoi e, anzi, ha mostrato tutta la sua gioia: "L'esultanza? Era una partita importantissima. Dovevamo vincere la partita perché dopo aver perso in casa col Parma e a Roma con la Lazio era importante tornare alla vittoria. Conte dice che nessuno gli impedisce di guardare avanti? Noi guardiamo indietro: con quella di stasera ci manca una vittoria in meno per raggiungere il nostro obiettivo: tornare in Champions. Contro il Napoli a Pasquetta sarà sicuramente una grande serata di sport. 

Poi Max riserva una carezza a Pavlovic, uno dei calciatori più cresciuti sotto la sua gestione e autore di un grande gol, e agli attaccanti che continuano il digiuno sotto porta: "Tiro di Pavlovic? Lui è così, stasera mi è piaciuto molto: ha carattere, anima.. sta crescendo molto e sono contento. Mancano gol degli attaccanti? Non chiedo niente a nessuno questa settimana perché l'unica cosa che avevo chiesto prima di questa partita era di non rovinarmi questa sosta".