
Dosso oro nei 60 metri dei mondiali indoor di Torun
La velocista azzurra prima italiana a vincere un oro mondiale nella velocità. Terzo titolo per l'Italia in due giorni

Zaynab Dosso vince con il crono di 7"00 la finale dei 60 metri donne dei campionati mondiali indoor di Torun, in Polonia, al termine di una strepitosa gara in cui conduce dall'inizio alla fine, pur con una reazione allo sparo ancora non perfetta di 0.169, e diventa la prima atleta donna italiana a vincere un titolo iridato nella velocità, chiudendo oltretutto un fantastico trittico di podi su tale distanza, iniziato due anni fa nel 2024 a Glasgow con il bronzo, e proseguito con l'argento dell'anno scorso a Nanchino.
Nella gara argento per la statunitense Jacious Sears con 7"03, mentre terza con lo stesso crono è la santaluciana Julien Alfred, alla vigilia considerata la grande favorita insieme all'azzurra.
Per la squadra italiana i mondiali indoor di Torun cominciano ad avere contorni trionfali, perché dopo due giornate gli ori sono già tre, record di sempre in 41 edizioni di campionati mondiali tra outdoor e indoor, dopo quelli di Battocletti nei 3.000 metri e Diaz nel salto triplo, ma domani scenderanno in pedana Furlani, Iapichino e Fabbri per farci ancora sognare.
Un'ora prima nelle semifinali, la velocista italiana aveva già dato la sensazione di poter puntare decisamente alla vittoria, dominando la sua gara sempre in 7"00, a 1 centesimo dal suo primato, e con un tempo di reazione sempre molto alto di 0.170, realizzando il miglior tempo tra le 8 finaliste, mentre la 16enne Kelly Doualla aveva chiuso ottava la sua prova in 7"36, terminando così la sua prima grande esperienza in un campionato assoluto.
LE DICHIARAZIONI DI DOSSO
"Quest’anno ho fatto un salto in più a livello mentale e qui sapevo di essere pronta per questo palcoscenico. Dopo il bronzo e l’argento, era il mio momento. Ho saputo aspettare, dico a tutti che si può pensare in grande ma senza illudersi che le cose arrivino subito. La dedica è per me stessa e per il mio coach Giorgio Frinolli che mi ha portato a non avere paura delle avversarie, mi ha detto ‘vai e goditela’ e così ho fatto. Mi sentivo esplosiva, in controllo, mi ha aiutato il tanto lavoro di quest’inverno e ho tenuto testa alla campionessa olimpica: batterla mi dà fiducia, vuol dire essere sulla giusta strada ma non sedersi sugli allori. Dalla prossima settimana riprenderò ad allenarmi con l’obiettivo sulla stagione all’aperto, per vedere cosa posso fare agli Europei di Birmingham. Mi sono emozionata durante l’inno per Nadia, subito dopo la mia gara, e ho realizzato che domani potrò cantarlo anche io."
© Grana/Fidal