Como, Fabregas dedica la vittoria a Hartono e poi ci va giù duro: "I social stanno ammazzando il talento"

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Il Como vince agilmente contro il Pisa, rendendo facile una pratica che poteva essere molto meno agevole di quanto il 5-0 finale non racconti. Un successo che significa +3 sulla Juve e quarto posto in solitaria. Ma per Fabregas non è questa l'aspetto più importante di questa vittoria: "Dipende da che prospettiva si guarda, oggi era molto importante perché abbiamo perso una persona importante per il mondo Como. La nostra Champions è quella del valore, del lavorare con una visione del futuro in una società seria. Oggi mandiamo un grande abbraccio alla proprietà, è solo grazie a loro se possiamo vivere tutto questo. La vittoria di oggi è importante anche per questo".

Poi il tecnico spagnolo entra nei dettagli tattici del match: "Ci aspettavamo una partita diversa rispetto alla ultime: sui primi due gol abbiamo attaccato bene lo spazio. La squadra è stata intelligente, tutta crescita per i nostri ragazzi. Ora abbiamo un pochino di tempo per riposare. Jesus e Ramon? Vediamo come stanno, per noi comunque è un orgoglio vederli andare in nazionale. Rodriguez ha preso due colpi, uno dopo un minuto e l'altro alla mezz'ora. Non poteva continuare, è un giocatore esplosivo nei duelli e questa botta lo condizionava molto. Peccato perché sapevga che era una paritta ideale per le sue caratteristiche, ma questo è il calcio e dobbiamo guardare avanti". 

Poi Fabregas parla dell'atmosfera che si respira in queste settimana a Como: un popolo intero sogna la Champions League: "Che atmosfera si respira in città? Molto bella. La gente è soddisfatta, poi tutti vogliamo di più ma si stanno godendo il percorso. 6-7 anni fa eravamo una squadra provinciale in Serie D, adesso si stanno facendo passi avanti: è difficile non innamorarsi di questi ragazzi così giovani, stiamo realizzando quanto avevamo programmato due anni fa. Sappiamo dove vogliamo arrivare e come vogliamo farlo, che per me è un punto fondamentale".

Poi l'ultima battuta: "I social stanno ammazzando il talento e il carattere delle persone - ha concluso. Il club è forte, se sbagliamo è colpa mia ma i giocatori devono sentirsi liberi di esprimersi e sfruttar loro talento. Ci sono io che mangio la me**a. Ieri ho visto la Juventus ma non tifavo Sassuolo".