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Il lusso dei primi Autogrill

50 anni fa nasceva la società di ristorazione autostradale più importante d'Italia

di Tommaso Marcoli
© Ufficio Stampa

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Sarebbe impossibile immaginarsi un'autostrada senza - a un certo punto - incontrare un Autogrill a ponte che sovrasta le due carreggiate. Quelli italiani sono stati i primi in Europa (l'ispirazione arriva dagli USA) e sono oggi un'architettura che è parte integrante del panorama extraurbano del Paese. L'Autogrill compie 50 anni: luogo di soste più o meno obbligate, punto di ristoro durante i lunghi viaggi per le vacanze estive, unica soluzione per fare rifornimento all'auto - spendendo molto - in autostrada. 

Crescita continua
Era il 1976 quando dopo il fallimento dell'Unidal (nata dalla fusione tra Motta e Alemagna), ci fu la fusione con la società di ristorazione autostradale della Pavesi, pioniera di questo tipo di attività. Tant'è che il primo punto di ristoro in autostrada sorse addirittura nel 1947 a Novara, su idea di Mario Pavesi. Tra gli anni '60 e '80 inizia un periodo di grande espansione: crescono il numero di chilometri e di strade, aumenta il numero di Autogrill presenti e di automobilisti che necessitano di una pausa. Fermarsi è un lusso che ci si concede.
Di classe
Sono gli architetti Angelo Bianchetti, Melchiorre Bega e Carlo Casati a progettare il primo Autogrill a ponte. Impossibile non incontrarli in autostrada, e c'è chi pianifica il viaggio in modo da potersi fermare lì per pranzo. Magari durante le vacanze estive, con i bambini al seguito e portarli su al ristorante panoramico, con vista direttamente sulle corsie. Il cibo non manca mai, le bevande neppure e ce n'è per tutti i gusti: dai panini a un pasto completo. L'aspetto dei primi punti è gaudente e colorato, con pubblicità vivaci e insegne luminose. Non mancano le aiuole con i fiori. Simbolo di una sosta di piacere, un modello oggi in crisi.

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