ROMA

Gasperini, un silenzio che fa rumore: divergenze con la dirigenza, ma la squadra è con lui

Non è passata inosservata l'assenza del tecnico nel posto partita col Lecce, ufficialmente per un calo di voce

La Roma ha battuto il Lecce e si è riportata in scia al Como, agganciando la Juventus nella volata per un posto nella prossima Champions League. Ma a fare rumore è stato il silenzio post partita del tecnico giallorosso (che già non aveva parlato alla vigilia della sfida di domenica). Ufficialmente per un abbassamento di voce, ma l'impressione è che dietro ci sia qualcos'altro. Come raccontano Gazzetta e Messaggero, infatti, al rientro negli spogliatoi ci sarebbe stata parecchia tensione negli spogliatoi, con Gasp che ha deciso di lasciare l'Olimpico in fretta e furia. Gli ultimi risultati hanno fatto crescere il nervosismo tra il tecnico e alcuni elementi della dirigenza, a partire dai Friedkin Massara.

Dopo un avvio di stagione che aveva fatto sognare i tifosi romanisti di poter addirittura lottare per lo scudetto, adesso la squadra si trova a rincorrere l'Europa più prestigiosa, con il rischio di finire in Conference League.

Il mercato, sia estivo sia invernale, aveva scatenato qualche perplessità e insoddisfazione da parte di Gasperini, che, come suo solito, non le aveva mandate a dire. Cosa che, soprattutto a Massara, non era andata troppo giù, tanto che in una recente riunione con i vertici societari gli era stato chiesto di tenere un tono più basso, almeno pubblicamente. Nel pre partita del Lecce, poi, lo stesso Massara aveva sminuito la mancanza di risultati legata alle assenze: “Succede a tutti, dobbiamo essere pronti con le risorse che abbiamo”.

Probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza di Gasperini. Tensioni normali, che però non vanno a intaccare il rapporto tra l'ex allenatore dell'Atalanta e la squadra, sempre al suo fianco anche nei momenti più difficili e pronta a lottare sino alla fine per tagliare il traguardo Champions.