
E se arrivassero a pari punti Inter, Milan e Napoli? La soluzione è clamorosa
Per gli scontri diretti sarebbe spareggio Milan-Napoli presumibilmente a San Siro, mentre per la Champions al momento il Como è favorito su Roma e Juventus

Fino a quando l’aritmetica non decreterà il contrario, la volata per i primi sei posti in Serie A può riservare delle soluzioni sorprendenti e dei finali inediti. L’Inter ha 6 punti di vantaggio sul Milan e 7 sul Napoli, con 8 partite ancora da giocare, 24 punti come massimo bottino totalizzabile. È possibile che una tra Milan e Napoli raggiunga o superi la capolista, ma è anche plausibile che le tre arrivino clamorosamente a pari punti al primo posto. Cosa succederebbe in questo caso? Si calcola la classifica avulsa e si esclude la terza classificata delle tre, mentre la prima e la seconda giocano lo spareggio. E qui arriva la prima sorpresa, se guardiamo la classifica degli scontri diretti:
MILAN 9 PUNTI
NAPOLI 4 PUNTI
INTER 1 PUNTO
Lo spareggio a quel punto sarebbe Milan-Napoli. Salvo decisioni differenti da parte della Lega, la gara decisiva si dovrebbe giocare a San Siro, cioè sul campo della meglio classificata tra le due spareggianti. Questa classifica non può cambiare nella sostanza nemmeno con l’ultimo scontro diretto mancante, Napoli-Milan. Se anche gli azzurri vincessero, arriverebbero a 7 punti, 2 meno del Milan. Se Napoli e Inter arrivassero prime a pari merito davanti al Milan, lo spareggio scudetto si disputerebbe allo stadio Maradona. Se a pari merito arrivassero Milan e Inter si giocherebbe a San Siro – sempre salvo decisioni contrarie – ma con l’organizzazione del Milan.
Nella storia della Serie A, solo una volta è stato disputato lo spareggio-scudetto, Era il 1964 e lo vinse il Bologna battendo 2-0 l’Inter tra mille polemiche. La formula che prevede una partita secca decisiva in caso di parità era stata abolita nella stagione 2005-06 per essere poi ripristinata nel 2022-23. Nel frattempo, non è mai capitato che due squadre chiudessero il campionato prime a pari merito. In quel caso sarebbero stati decisivi gli scontri diretti come prima discriminante e la differenza-reti come seconda.
Non esiste invece lo spareggio per un posto in Champions League, ma anche qui l’arrivo di due o tre squadre a pari merito è una possibilità da considerare. Qui il discorso è ancora più semplice, perché gli scontri diretti tra Como, Juventus e Roma sono già terminati dando forma a questa classifica:
COMO 7 PUNTI
JUVENTUS 4 PUNTI
ROMA 4 PUNTI
Con un arrivo a tre al fotofinish, il Como andrebbe quindi in Champions League. Ma ci andrebbe anche arrivando alla pari con la sola Juventus (due vittorie per 2-0). Con la Roma il conto è pari (1-0 e 1-2) ed è decisiva la differenza-reti generale al momento molto favorevole ai lombardi. Se Juventus e Roma arrivano a pari merito, in Champions va la Juventus (vittoria 2-1 e pareggio 3-3).
Fino a qui l’aspetto regolamentare e i possibili incroci. Da qui in poi un giochino che aiuta a spiegare la strana conformazione di questo campionato. Immaginiamo un torneo a cui partecipano solo le prime sei squadre della classifica. Alla luce dei risultati fin qui ottenuti, la classifica sarebbe questa:
PUNTI GIOCATE DIFFERENZA RETI
MILAN 18 8 10-4
NAPOLI 12 8 11-11
COMO 11 8 8-10
INTER 10 8 14-13
JUVENTUS 10 9 15-16
ROMA 6 9 10-13
Mancano ancora cinque scontri diretti: Inter-Roma, Napoli-Milan, Como-Inter, Milan-Juventus e Como-Napoli. In base a questa classifica, il Milan sarebbe primo e potrebbe essere raggiunto solo dal Napoli in caso di doppia vittoria contro i rossoneri e contro il Como. L’Inter sarebbe in questo momento quarta solo per la differenza reti generale nei confronti della Juventus. Il suo vantaggio, è evidente, l'ha costruito contro le squadre dalla settima in giù. È un gioco ma aiuta a capire meglio il carattere delle squadre di vertice. Ognuna con i suoi pregi e i suoi difetti.