Mateo Retegui non ha dubbi: "Questa è per tutti noi la settimana più importante dell'anno". Gli uomini scelti da Gattuso l'hanno capito: strappare il pass per il Mondiale è una questione di vita o di morte per il futuro del movimento calcistico italiano. Gli azzurri sono i grandi favoriti sia contro l'Irlanda del Nord che nell'eventuale finale contro una tra Bosnia e Galles, inevitabile che sulle spalle di Retegui e compagni ci sia una buona dose di pressione: "Non so se pressione è la parola giusta per esprimere quello che sento. Io ho tantissima voglia di giocare questa partita, da quando abbiamo giocato contro la Norvegia a Milano. C'è voglia di giocare, vincere e dimostrare che la squadra è pronta. Sappiamo che è una partita che vincerà chi avrà più determinazione, sappiamo che sarà combattuta e che dovremo lottare fino alla fine".
La prima partita contro l'Irlanda del Nord si giocherà a Bergamo, al Gewiss, uno stadio che l'italo-argentino conosce bene: "Tornare a Bergamo è sempre bello, per me questa città è speciale. Ho vissuto dei momenti bellissimi l'anno scorso, abbiamo fatto una buonissima partita in nazionale contro l'Estonia. Questo stadio mi dà di più, lo sento così". Retegui dovrebbe avere la certezza di una maglia da titolare, anche se alla sue spalle scalpita Pio Esposito. "Avere giocatori come Pio in squadra per noi è molto importante, ma come lui ce ne sono tantissimi in squadra con qualità - ha proseguito l'ex giocatore dell'Atalanta - Samo una famiglia, non siamo in competizione tra di noi".
Retegui ha approfittato della sosta del campionato saudita per anticipare l'arrivo a Covericano: "Sono arrivato una settimana prima, appena ho saputo di avere dei giorni liberi in Arabia ho parlato con il mister e abbiamo organizzato di arrivare prima a Firenze per potermi allenare a Coverciano. Mi sembrava la cosa più logica stare in Italia ed essere a disposizione un po' prima. Ringrazio il mister e i due preparatori che sono venuti con me una settimana prima".