COMO

Como, Nico Paz sarà riacquistato dal Real in estate: le ultime sul futuro dell'argentino

Fabregas alla finestra per un eventuale prestito, Arbeloa potrebbe tenerlo in rosa. L'eventuale cessione, oltre i 60 milioni, non sarà immediata

"Potrebbe definire un'era del Real Madrid". Il quotidiano spagnolo Marca non ha dubbi quando parla del futuro di Nico Paz. Il trequartista attualmente al Como, 21 anni, sarà uno degli uomini mercato dell'estate 2026.

Questo per la struttura particolare del contratto dell'argentino: il Real si riserva il 50% su una futura rivendita del giocatore, ma allo stesso tempo può riacquistarlo a fine stagione per 9 milioni di euro. Clausola per il ritorno in Spagna che sarà sicuramente utilizzata dalle Merengues, sia per un fattore tecnico ma soprattutto per un fattore economico. 

Il valore di mercato di Nico Paz è schizzato alle stelle nelle ultime due stagioni, fino ad arrivare ai 60 milioni attuali, secondo Transfermarkt. Anche per questo, il club di Florentino Perez è pronto a riaccoglierlo con un piano chiaro. Prima di tutto, nel ritiro estivo della prossima stagione sarà valutato sul piano tecnico per capire se già all'altezza di vestire la maglia del Real, magari con Arbeloa che lo conosce dalle giovanili, altrimenti si valuteranno altre opzioni.

Non quella di una cessione immediata, perché le regole Uefa e Fifa vietano un doppio trasferimento nella stessa sessione. E qui si potrebbero potenzialmente riaprire le porte del Como. Se la squadra allenata da Fabregas sarà in Champions League, potrebbe risultare più appetibile sia per lo stesso Nico Paz sia per il Real Madrid che avrebbe la sensazione di continuare a far crescere il suo gioiellino in un top club. Altrimenti, la concorrenza per un eventuale prestito secco potrebbe farsi insostenibile anche in riva al Lago. 

Il Como (e non solo, in Italia e all'estero) resterà alla finestra in attesa delle mosse del Real. Non può fare altro, però intanto tiene stretta la soddisfazione di aver valorizzato un astro nascente del calcio internazionale e di aver comunque monetizzato, seppur in minuscola parte (lo aveva acquistato a 6 milioni di euro nel 2024) su un'operazione fruttuosa per tutte le parti in causa.