I NOSTRI AVVERSARI

Difesa a cinque ma non in blocco basso, lanci lunghi e pressing orientato: le armi dell'Irlanda del Nord

La squadra di Michael O'Neill ha delle caratteristiche che possono infastidire gli azzurri

di Andrea Cocchi

E' vero, a Bergamo non avranno il loro giocatore più forte, l'esterno in grado di fare anche il centrocampista offensivo Conor Bradley del Liverpool, e il difensore centrale Dan Ballard, che gioca titolare in Premier League nel Sunderland, ma l’Irlanda del Nord di Michael O’Neill è comunque un avversario che, pur avendo qualità tecniche inferiori a quelle degli azzurri, ha delle caratteristiche che possono complicare un match da vincere a ogni costo. Ha battuto la Slovacchia e ha messo in difficoltà la Germania con il commento di Nagelsmann, il ct tedesco, che vale più di qualsiasi match analysis: "Non è facile difendere così tanti lanci lunghi e non è facile difendere così tante seconde palle". Già, perché è questa la base della fase offensiva irlandese e, alla lunga, venire così tanto martellato da palloni che arrivano da lontano può stressare una difesa costretta a guardarsi alle spalle e a correre veloce in avanti per contendere la respinta. 

Il loro sistema di gioco è un 5-4-1 particolare. Innanzitutto non si difendono con un blocco particolarmente basso, anzi. I cinque componenti del reparto arretrato lasciano qualche zona da attaccare in profondità, che potrebbe essere un'arma a disposizione degli azzurri. Più complesso cercare l'aggiramento perché lo spazio sull'esterno è limitato e, qualora si riuscisse a ricorrere ai cross, i difensori irlandesi avrebbero la meglio nel gioco aereo. Difficile pensare anche alle combinazioni centrali a ridosso della trequarti, considerando la congestione di quella parte di campo. Il 5-4-1, dicevamo. In realtà è più un 5-2-3, perché i due teorici esterni di centrocampo sono pronti ad accompagnare la punta accentrandosi in entrambe le fasi. Il trigger classico del loro pressing, non particolarmente accentuato, si attiva quando c'è il passaggio dal difensore avversario verso l'esterno. In quel caso il laterale di centrocampo corrispondente si alza in pressione seguito dai movimenti dei compagni che chiudono le linee di passaggio. 

La fase offensiva, come sottolineato da Nagelsmann, si basa sulla ricerca ossessiva del lancio lungo. Molti giocatori si addensano in una zona specifica del campo dove viene spedito il pallone direttamente dal portiere. Da lì o si sviluppa una manovra verticale nelle immediate vicinanze della porta oppure si ricerca la cosiddetta "seconda palla", approfittando della superiorità numerica nella zona di caduta del pallone. L'alternativa è il cross portato anche da zone arretrate, poco oltre la metà campo. Grande importanza hanno le palle inattive, secondo una moda ormai ossessiva del calcio britannico, vedi Arsenal di Arteta. 

Questa la probabile formazione (5-4-1): Peacock-Farrell; Hume, McNair, McConville, Devlin, McCann; Galbraith, S.Charles, Devenny, Price; Reid.