
Italia, servono fiducia e coraggio: l'Irlanda del Nord può diventare trampolino per Mondiale e movimento
Una vittoria ridarebbe serenità verso la finale e ricucirebbe la frattura con i tifosi. Gattuso il leader che trasferisce lo spirito da guerrieri

Dopo la pioggia che ha accompagnato la viglia, stasera a Bergamo è atteso un cielo sereno per accompagnare gli azzurri alla semifinale playoff contro l'Irlanda del Nord. La tempesta, d'altronde, si è già abbattuta sull'Italia del calcio nell'ultimo decennio. Con Svezia e Macedonia del Nord a soffiare sulle rovine e l'Europeo vinto con Mancini faro di una notte ormai troppo lunga.
"Mister, portaci al Mondiale". Il Ct Rino Gattuso se lo è sentito ripetere ogni giorno da quando ha deciso di accettare la difficile missione azzurra. Pochi mesi, poco materiale a disposizione e poche occasioni per ritrovarsi, se non le famose cene per compattare il gruppo, non hanno aiutato l'avvicinamento. Ma se la nazionale vestirà i panni di Ringhio, con umiltà e coraggio, volare negli Usa può davvero diventare alla portata.
Mai più un 13 novembre 2017 o un 24 marzo 2022. Mai più la pressione di San Siro o il silenzio assordante del 93' di Palermo, si riparte dalla New Balance Arena, in un catino che a Bergamo deve diventare infuocato. Andare oltre la paura per ritrovarsi sul trampolino: una vittoria scioglierebbe buona parte dei dubbi che accompagnano questa squadra, almeno dalla doppia umiliazione con la Norvegia, permettendo di ritrovare più serenità verso la finale di martedì prossimo.
Se l'Italia riuscirà a tenere a bada la componente psicologica, né Irlanda del Nord né Galles o Bosnia sono avversarie impossibili. Ma pensiamo prima all'ostacolo iniziale, all'ostica banda di O'Neill che raccoglie tanti giocatori di seconda o terza serie e non ha nulla da perdere. Superare le strettissime linee del 5-4-1 ospite, segnare subito e indirizzare la gara per spegnere la speranza nordirlandese. Il piano sulla carta è semplice, ma la fisicità dei lontani eredi di George Best potrebbe risultare indigesta.
Anche se non è vero che non abbiamo personalità a livello internazionale. L'undici titolare azzurro sfiorerà 500 milioni di euro di valore di mercato, sei volte tanto rispetto all'intera rosa che ci ritroveremo di fronte. Donnarumma, Calafiori e Tonali, stelle del campionato più glamour al mondo, devono guidare l'Italia nel far pesare questa differenza economica anche sul campo. Gli interisti delle due finali di Champions - Bastoni, Barella, Dimarco - ritrovarsi e dimostrarsi leader. La coppia d'attacco Retegui-Kean non dimenticare di tutti i gol segnati negli ultimi due anni.
Le condizioni per farcela ci sono tutte, anche per riunire un pubblico indeciso e timoroso. Il primo passo, come sempre, devono muoverlo giocatori e allenatori, poi anche i tifosi seguirebbero per ricreare quell'atmosfera magica respirata per l'ultima volta nel 2021. Chi invece spera in un fallimento per vedere riformato il calcio italiano, potrebbe rimanere invece a bocca asciutta. Non è accaduto dopo le altre due mancate qualificazioni, cosa cambierebbe in questo caso?
Forse sarebbe invece meglio ripartire dal ritorno alla massima competizione dopo 12 anni. Ci si gioca tutto e bisogna evitare un triplo fallimento Mondiale che resterebbe davvero sui libri di storia, forse non solo su quelli sportivi.
Il sogno della qualificazione deve superare l'incubo di una nuova disfatta: Irlanda del Nord il primo passo, Bosnia o Galles il secondo, Canada, Svizzera e Qatar eventualmente il terzo. Gattuso non ha il lusso di guardare così avanti, tutto passa da Bergamo e da quel cielo che deve ritornare per forza sereno.
© sportmediaset|Italia, da Donnarumma a Barella: i 10 giocatori di Gattuso che hanno già vissuto la mancata qualificazione ai Mondiali. Li ricordi tutti? Scorri la gallery
© Getty Images|Alessandro Bastoni: titolare a Palermo contro la Macedonia nel 2022, giocò l'intera gara persa per 1-0
© Getty Images|Sandro Tonali: era già parte del ciclo post Europeo 2021 con Mancini, subentrò al 32' della ripresa a Palermo contro la Macedonia nel 2022
© Getty Images|Nicolò Barella: pilastro dell'Italia del Ct Mancini, titolare nella maledetta serata di Palermo in cui arrivò la sconfitta dalla Macedonia del Nord
© Getty Images|Gianluca Scamacca: convocato da Mancini nel 2022, restò poi in tribuna per la sfida alla Macedonia per un problema all'adduttore
© Getty Images|Leonardo Spinazzola: convocato nel 2017, si fermò per un affaticamento alla vigilia dello spareggio con la Svezia. Infortunato al tendine d'Achille nel 2022
© Getty Images|Matteo Politano: in panchina per 90' durante la sconfitta contro la Macedonia del 2022
© Getty Images|Bryan Cristante: nonostante l'apporto a Euro 2021, restò in panchina per tutti i 90' contro la Macedonia nel 2022, partecipando da fuori al secondo flop Mondiale
© Getty Images|Gianluca Mancini: in coppia con Bastoni in quella sfortunata sfida di Palermo, giocò titolare prima di essere sostituito da Chiellini nel finale
© Getty Images|Giacomo Raspadori: subentrò a 30' dalla fine della sconfitta contro la Macedonia, senza riuscire a incidere
© Getty Images|Gianluigi Donnarumma: riserva di Buffon nel 2017 contro la Svezia, giocò nel 2022 contro la Macedonia dopo l'Europeo da Mvp. Tornò al centro della discussione: poteva fare di più sul tiro di Trajkovski?
© sportmediaset|Italia, da Donnarumma a Barella: i 10 giocatori di Gattuso che hanno già vissuto la mancata qualificazione ai Mondiali. Li ricordi tutti? Scorri la gallery
© Getty Images|Alessandro Bastoni: titolare a Palermo contro la Macedonia nel 2022, giocò l'intera gara persa per 1-0
© Getty Images|Sandro Tonali: era già parte del ciclo post Europeo 2021 con Mancini, subentrò al 32' della ripresa a Palermo contro la Macedonia nel 2022
© Getty Images|Nicolò Barella: pilastro dell'Italia del Ct Mancini, titolare nella maledetta serata di Palermo in cui arrivò la sconfitta dalla Macedonia del Nord
© Getty Images|Gianluca Scamacca: convocato da Mancini nel 2022, restò poi in tribuna per la sfida alla Macedonia per un problema all'adduttore
© Getty Images|Leonardo Spinazzola: convocato nel 2017, si fermò per un affaticamento alla vigilia dello spareggio con la Svezia. Infortunato al tendine d'Achille nel 2022
© Getty Images|Matteo Politano: in panchina per 90' durante la sconfitta contro la Macedonia del 2022
© Getty Images|Bryan Cristante: nonostante l'apporto a Euro 2021, restò in panchina per tutti i 90' contro la Macedonia nel 2022, partecipando da fuori al secondo flop Mondiale
© Getty Images|Gianluca Mancini: in coppia con Bastoni in quella sfortunata sfida di Palermo, giocò titolare prima di essere sostituito da Chiellini nel finale
© Getty Images|Giacomo Raspadori: subentrò a 30' dalla fine della sconfitta contro la Macedonia, senza riuscire a incidere
© Getty Images|Gianluigi Donnarumma: riserva di Buffon nel 2017 contro la Svezia, giocò nel 2022 contro la Macedonia dopo l'Europeo da Mvp. Tornò al centro della discussione: poteva fare di più sul tiro di Trajkovski?