Dopo una stagione da incubo il Tottenham di Igor Tudor lotta per non retrocedere e intanto prova a pianificare il futuro, che non prevederà la presenza in panchina del tecnico ex Juve. Per prendere il suo posto al momento in pole position c'è Roberto De Zerbi, reduce dall'esperienza al Marsiglia e in testa a una lista di candidati che comprende anche Andoni Iraola e Mauricio Pochettino. Il club di Londra avrebbe addirittura contattato il tecnico italiano per chiedergli di accettare subito la panchina, ma ogni discorso è stato rimandato all'estate... tifosi permettendo. Già, perché dopo che il nome di De Zerbi ha iniziato a circolare in casa Spurs, tre gruppi di tifosi del Tottenham (Proud Lilywhites, Women of the Lane e Spurs Race) hanno diffuso un comunicato in cui chiedono al club di non assumerlo.
Il motivo -
Il rifiuto di De Zerbi nasce dalle parole dello stesso tecnico, che quando era sulla panchina dell'OM ha pubblicamente difeso Mason Greenwood, suo giocatore che ai tempi del Manchester United era finito a processo per tentato stupro, aggressione ed eccesso di controllo (accusa poi decadute). Nel comunicato dei tre gruppi di tifosi, che rappresentano la comunità LGBTQ+ dei supporter del club, le donne e la diversità etnica e culturale, si mette l'accento sui valori degli Spurs, che secondo loro De Zerbi non può rappresentare proprio per come ha difeso Greenwood.
Il comunicato -
“Il club è responsabile di stabilire dei valori che influenzano come i suoi tifosi si sentono accolti e quali comportamenti sono considerati accettabili. E l’allenatore gioca un ruolo enorme in tutto questo - si legge nel comunicato -. Quando qualcuno nella sua posizione difende pubblicamente un giocatore come Mason Greenwood e lo fa in un modo che sminuisce la gravità di quello che è successo, diventa rilevante non solo per quello che dice, ma soprattutto per quello che rappresenta. Siamo orgogliosi dei progressi fatti per rendere il calcio più inclusivo e accogliente e quei progressi devono essere ritenuti importanti. Non chiediamo perfezione, ma responsabilità, trasparenza e una leadership che rispetti i valori che questo club rappresenta. Il motto insieme, sempre, deve pur significare qualcosa. Per noi significa no a De Zerbi”.