ATLETICA

Gout Gout secondo sotto il diluvio nei 200 metri del Continental Tour di Melbourne

Nel primo grande meeting mondiale dell'anno all'aperto, il 18enne velocista australiano non entusiasma al di là delle condizioni climatiche. L'azzurra Osakue vittoriosa nel disco donne

di Redazione Sprintnews
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Gout Gout ha chiuso in seconda posizione con il tempo di 20"43 i 200 metri maschili del Memorial Maurie Plant di Melbourne, prima prova Gold del Continental Tour 2026, al termine di una gara disputata nella fredda serata australiana sotto un diluvio improvviso, con anche un leggero vento contro, ma in cui il 18enne fenomeno australiano ha mostrato grande incertezza su tutta la curva e nella prima parte del rettilineo, in cui si è trovato nettamente dietro al connazionale Lachlan Kennedy, vincitore alla fine in 20"38, peraltro riuscendo a recuperarlo negli ultimi 60 metri ma non abbastanza per colmare il distacco creatosi.

Gout ha quindi confermato un leggero calo di condizione dopo il positivo debutto di febbraio sui 100 metri a Brisbane con l'eccellente 10"00 del proprio nuovo personale, ma poi aveva destato qualche dubbio per quanto realizzato tra il 14 e 15 marzo nei campionati australiani under 20, pur dominati sia nei 100 che nei 200, ma con i tempi di 10"28 e 20"42, non all'altezza delle sue potenzialità, segno probabilmente di un ricarico di lavori nella proiezione di una lunga stagione all'aperto che di fatto, nel mondo è iniziata proprio oggi.

Il 22enne Kennedy invece, che si era imposto nei 200 metri davanti a Gout già nella passata edizione del meeting intitolato alla memoria dello storico dirigente dell’atletica australiana, è stato di fatto il grande protagonista dell'evento, vincendo due ore prima dei 200 anche la gara dei 100 metri, disputata in condizioni meteo migliori, con l'ottimo crono di 10"03.

Nella manifestazione Daisy Osakue, unica atleta italiana in gara, ha vinto la sua gara del lancio del disco donne con una miglior misura di 57.94 all'ultimo tentativo, dopo aver realizzato 57,58 al primo e quattro nulli successivamente, mentre al secondo posto si è piazzata la nigeriana Pamela Amaechi con 57,40.

Per la primatista italiana con 64,57 risalente al 2023, si trattava della terza competizione della stagione in cui aveva fatto meglio nell'esordio di Mariano Comense con 59.79, ricordando che la lanciatrice avesse già vinto nel meeting australiano due anni fa con 61,57.

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Tra le altre discipline da segnalare in particolare le vittorie sui 1500 metri maschili del diciannovenne australiano Cameron Myers, nuovo grande talento del mezzofondo mondiale, impostosi in totale solitudine con il tempo di 3'30"42, mentre nella stessa disciplina al femminile la britannica Georgia Hunter Bell, al debutto all'aperto pochi giorni dopo la vittoria ai Mondiali indoor di Torun sulla stessa distanza, si deve accontentare del secondo posto con 4'01"52 dietro all'atleta di casa, l'australiana Claudia Hollingsworth vittoriosa in 4'01"30.

Tra le atlete reduci da Torun la campionessa mondiale outdoor dell'alto donne, l'altra australiana Nicola Olyslagers, ha vinto con la misura di 1.95 mentre la sua connazionale campionessa olimpica dell'asta femminile, Nina Kennedy, si è imposta a sua volta nella sua specialità con 4,72.