IL CASO

Da De Bruyne a Rudi Garcia, il Belgio sta con Lukaku: "A Napoli tanto rumore"

Tra infortunio e polemiche, Big Rom divide: KdB e il ct belga lo difendono dopo le critiche arrivate da Napoli

Inevitabilmente il caso Lukaku sta facendo tanto rumore anche in Belgio. Big Rom infatti era in ritiro con la nazionale prima che arrivasse la nota congiunta tra Diavoli Rossi e Napoli che annunciava il rientro a Castel Volturno per ritrovare la forma migliore in vista del finale di stagione e, poi, del Mondiale. Poi l'assenza ingiustificata (secondo il club azzurro, il calciatore sostiene di averlo comunicato) che ha fatto esplodere il caso. Sulla questione si sono esposti Rudi Garcia e Kevin De Bruyne, rispettivamente ct del Belgio e compagno sia in nazionale che a Napoli. 

Garcia: "Bisogna lascirgli libertà" -

 Rudi Garcia conosce molto bene l'ambiente napoletano, è stato sulla panchina degli azzurri da luglio a novembre 2023, e ha liquidato così la bufera intorno Lukaku: "Non era al 100% e doveva ancora seguire un programma specifico per recuperare. È normale che voglia essere al top. Quando non lo si è, l’aspetto mentale gioca un ruolo significativo perché c’è la paura di infortunarsi di nuovo. Lo capiamo. Abbiamo anche parlato con lo staff medico. Totti ha avuto lo stesso infortunio. Sappiamo che ci vuole molto tempo per recuperare da un infortunio del genere". Garcia ha poi paragonato l'infortunio occorso al centravanti con quello di De Bruyne: "Kevin si è operato, Romelu sta lasciando che l’infortunio guarisca senza interventi. Questa è una grande differenza". Poi l'augurio del ct: "Spero che Lukaku possa tornare presto a Napoli e giocare di più lì. È importante per il club e per noi che torni al più presto in piena forma. Bisogna convincere tutti che a Romelu si deve permettere di fare ciò che è meglio per ritrovare la sua forma migliore, sia fisica che mentale". 

De Bruyne: "A Napoli tutto amplificato" -

 Sull'infortunio e il caso Lukaku si è espresso anche Kevin De Buyne, compagno di Big Rom sia di nazionale che al Napoli, sottolineando le differenze con la sua situazione: "Io ho fatto una riabilitazione completa in Belgio, lui metà ad Anversa e metà a Napoli. Quando ci sono due prospettive diverse, diventa difficile lavorare insieme. Non è l’ideale per essere al top. A Napoli c’è sempre tanto rumore, tutto viene amplificato".