Dopo aver svettato nelle qualifiche del Gp del Brasile, Fabio Di Giannantonio concede il bis in Texas. Il pilota italiano del team VR46, che aveva ostentato la sua passione per il circuito di Austin, demolisce il record della pista e conquista la pole position col tempo di 2.00.136.
Secondo Marco Bezzecchi (+0.193), ma il pilota dell'Aprilia viene penalizzato di due posizioni, insieme a Luca Marini per aver ostacolato Marc Marquez nel loro giro veloce. Il provvedimento non vale per la gara Sprint. A questo punto Acosta sale al secondo posto e Bagnaia terzo e quindi in prima fila. Sesto Marc Marquez (+0.501), non ancora al 100%.
Ci sarà nuovamente Fabio Di Giannantonio, in pole, in MotoGP. Austin conferma il grande stato di forma del pilota del team VR46, che era già scattato davanti a tutti in Brasile e aveva preannunciato il suo grande feeling col tortuoso tracciato toscano. Decisivo l'ultimo giro cronometrato effettuato da Diggia, che si rende imprendibile e distrugge il record della pista dopo un duello a suon di "caschi rossi" con Marco Bezzecchi: crono di 2.00.136 per il poleman, che chiude davanti al leader del Mondiale - poi penalizzato - per 193 millesimi e scatterà davanti a tutti sia nella Sprint Race, che nel Gp domenicale.
"Sono veramente contento, è stato il giro più adrenalinico della mia vita. Ho spinto, mi sentivo molto bene sulla moto", le parole di Di Giannantonio a Sky dopo la pole. "Il team - continua - ha fatto un grande lavoro, questa mattina abbiamo fatto una modifica ed è servita. La Sprint sarà una battaglia, non sarà facile prendere un gap sufficiente come in Brasile. Ci sono tanti piloti molto veloci, saremo tutti lì. La pole la dedico a tutta la mia squadra".