
Conte, niente stop dopo gli insulti a Manganiello: la verità sul patteggiamento e come ha evitato la squalifica
Antonio Conte non sarà squalificato per il "testa di c..." all'arbitro Manganiello in Napoli-Como: ecco perché

Antonio Conte non sarà squalificato per gli insulti a Gianluca Manganiello risalenti ai quarti di finale di Coppa Italia dello scorso 10 febbraio: durane Napoli-Como, poi vinta ai rigori dai lariani, le telecamere Mediaset avevano mostrato il tecnico azzurro rivolgere un eloquente "testa di c..." all'arbitro dopo la mancata espulsione di Ramon nel finale di primo tempo.
Mancata espulsione di Ramon: il motivo della furia di Conte -
Una frase sfuggita in campo ma che era stata approfondita dalla Procura Federale dopo le immagini tv, tanto che - pochi giorni dopo l'accaduto - Conte era stato interrogato dagli 007 federali a Castel Volturno. L'allenatore, spiega il Corriere dello Sport, aveva ammesso di aver pronunciato la frase incriminata giustificandola con un mix di tensione per l'importanza del risultato e il fatto che, a suo parere, quello di Manganiello fosse stato grave errore influente ai fini del risultato.
Multa e beneficenza: i dettagli dell'accordo tra legali e Federazione -
L'ammissione di colpa ha fatto scattare, con l'accordo tra i legali di Conte e della Procura Figc, il patteggiamento che prevede la commutazione della squalifica a 6.000 euro di multa con la disponibilità dell'allenatore di devolverli in beneficenza a una associazione nazionale che si occupa di cure domiciliari per malati di tumore. Si attende solo il comunicato ufficiale della Figc.
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