L'Italia dei motori gira a pieno regime, preme forte sul pedale dell'acceleratore e corre più veloce di tutti. La vittoria di Andrea Kimi Antonelli in Giappone conferma l'ottimo stato di forma del giovanissimo pilota italiano, e se è ancora troppo presto per azzardare ipotesi mondiale, sognare non è più proibito. In Moto GP volano Marco Bezzecchi e l'Aprilia, in testa al mondiale mentre in Superbike Nicolò Bulega si conferma leader assoluto a punteggio pieno.
Una pista tricolore
Lo stato di forma di Antonelli (e di una Mercedes senza rivali, per ora) conferma le ottime premesse mostrate durante la stagione da rookie. A 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, il bolognese è il più giovane pilota della storia a guidare la classifica di Formula 1: meglio di Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, loro sì campioni del mondo. Erano 20 anni che un pilota italiano non occupava il primo posto nel mondiale (prima fu Giancarlo Fisichella nel 2005) e l'ultimo dei "nostri" a vincere due GP di fila fu Alberto Ascari nel 1952, quando il mondo era ancora in bianco e nero.
Passione due ruote
Con Kimi Antonelli - dunque - possiamo iniziare a sognare in grande anche in Formula 1, da sempre identificata - per metonimia -con Ferrari. Già, proprio quel Cavallino rampante che tutti sperano torni a vincere e invece continua a illuderci. Chissà non serva l'arrivo di un pilota italiano su una monoposto italiana. D'altronde la coppia virtuosa arriva dalla MotoGP, dove Marco Bezzecchi e Aprilia a punteggio pieno guardano tutti dall'alto. I circuiti sono tricolore anche in Superbike: Nicolò Bulega su Ducati si piazza davanti a tutti. Italia terra dei motori di nome e di fatto, gli altri sport di squadra prendano esempio.
Campioni
Il Paese più veloce del mondo
Kimi Antonelli in Formula 1, Marco Bezzecchi in Moto GP e Nicolò Bulega in Superbike: l'Italia va al massimo in pista
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