
L'Inter di Chivu cambia pelle? Il mercato spinge verso la difesa a quattro e il sogno 4-2-3-1
Chivu studia la rivoluzione tattica per l'Inter 2026 e il mercato potrebbe lanciare indizi con Bastoni, Calhanoglu, Diaby e Koné

Se a fine marzo sei primo in classifica e in semifinale di Coppa Italia vuol dire che le priorità sono altre, ma è chiaro che società e staff tecnico debbano guardare anche al futuro: il calciomercato ufficialmente si apre a luglio ma le squadre si creano in primavera e l'Inter non fa eccezione. Nei prossimi giorni, se non già nelle prossime ore, ci potrebbe essere un confronto tra Cristian Chivu, dirigenza e proprietà ma, al netto del possibile incontro, le indicazioni che sono già emerse dai rumors vanno in una direzione che il tecnico avrebbe voluto intraprendere già la scorsa estate: un cambio di modulo.
Addio al 3-5-2: perché la difesa a quattro è la scelta fisiologica -
Intendiamoci, Chivu col 3-5-2 ereditato da Inzaghi ha ottenuto grandi risultati gestendo un modulo già nelle corde dei giocatori ma dopo sei stagioni e con la possibilità che diversi senatori (de Vrij, Acerbi, Mkhitaryan, forse Calhanoglu e Dumfries) salutino tra un paio di mesi diventa fisiologico pensare a una alternativa tattica, che potrebbe pure diventare quella principale. Il possibile addio di Alessandro Bastoni toglie un regista difensivo e l'attuale sostituto naturale in rosa, Carlos Augusto, tra l'altro cercato dalla Roma, si è ben disimpegnato da braccetto ma sarebbe più adatto a una linea a quattro. Stesso discorso valido per il sogno Palestra. La richiesta di un mediano di sostanza, vedi Koné, favorirebbe un duo (con Barella o magari Aleksandar Stankovic) davanti alla difesa e a quel punto il disegno porterebbe a tre giocatori dietro la punta: azzardiamo il 4-2-3-1.
Lautaro regista offensivo: come cambierebbe l'attacco nerazzurro -
Anche la caccia a Diaby, iniziata a gennaio e che proseguirà tra qualche settimana, porta a un esterno offensivo non del tutto conciliabile con il 3-5-2, al massimo si può pensare a un 4-3-3. Col tridente sarebbe Lautaro la punta, col 4-2-3-1 perché non sfruttare le doti di regista offensivo del capitano posizionandolo dietro Pio Esposito? L'alternativa potrebbe essere invece Zielinski. A sinistra Dimarco avrebbe tutta la libertà di pensare solo, o quasi, ad attaccare mentre Marcus Thuram e Bonny sarebbero i jolly.
Chivu ci pensa e un indizio lo darà il prossimo mercato interista, che si annuncia di rottura sia per le tante partenze sia per le scelte tattiche. Prima, però, c'è da pensare a scudetto e Coppa Italia.
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