SKYRUNNING

XTERRA Villacidro: Carrara e Deiana nella SkyMarathon. La SkyRace è di Arrigoni e Buchauer

Vittorie local di Aru e Billeci nella prova d'ingresso della nona edizione dell'evento sardo

di Stefano Gatti
© XTERRA Villacidro SkyRace Ufficio Stampa

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Ventidue anni dopo il loro primo “matrimonio” e sedici dopo la loro separazione, Villacidro e XTERRA si sono ritrovati sulla stessa lunghezza d’onda e soprattutto sugli stessi sentieri: quelli del massiccio del Monte Linas, del quale il paese da tredicimila abitanti affacciato sulla pianura del Campidano (l’unica della Sardegna) rappresenta la porta d’ingresso del suo versante orientale. Una rinnovata partnership - quella con il brand cinese di abbigliamento outdoor - graziata dal maltempo e invece nel raceday di sabato 28 marzo baciata da una bella giornata di sole, condita da temperature ideali per correre e vento gagliardo ma solo nei punti più alti ed esposti del tracciato di gara.

© Sonia Siddi/scattoimperfetto.it

Concentrata in un solo giorno di operazioni, la proposta sportiva della nona edizione di Villacidro Skyrace prevedeva il via della sua prova più lunga XTERRA Linas Ultra SkyMarathon (40 chilometri per 3000 metri D+) alle prime luci dell’alba e quello della classica XTERRA SkyRace (21 chilometri e 1800 metri D+)che dà il nome all’evento VSR ad inizio mattinata, seguito dal “comodo” start di XTERRA Santu Miali Fast Hike, come si dice in questi casi prova d’ingresso ma tutt’altro che banale da dieci chilometri e 800 metri di dislivello positivo.

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Una locandina di primissimo piano e super completa per l’evento pioniero dello skyrunning in Sardegna che proprio come la Settimana Enigmistica - vanta "innumerevoli (e in alcuni casi) validissimi tentativi d'imitazione sulle montagne della seconda isola per estensione del nostro Paese ma si tiene orgogliosamente ben stretta la sua “primogenitura”. Prima di passare alla cronaca delle gare, occorre sottolineare come la starting list (peraltro impreziosita da un buon numero di top runners isolani e non, italiani e internazionali) non abbia premiato in questa occasioni le aspettative e l’impegno del comitato organizzatore di Margiani Team ASD, un gruppo di appassionati skyrunners (e non solo) locali che si è già rimesso all’opera per il “fine tuning” necessario ad una grande decima edizione nel 2027!

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Prima tappa italiana di XTERRA Trail Run World Series, l’evento VSR ha preso le mosse alla sei in punto di mattina con la sua prova più lunga e impegnativa: la skymarathon che - con partenza dal campo base dei Giardino Pubblici adiacenti a Piazza Giuseppe Dessì - si è spinta a caccia di emozioni uniche e paesaggi… altrettanto, fino al cuore del massiccio del Linas, nella Sardegna sudoccidentale: natura selvaggia e scenari di rara bellezza a poco distanza dal Campidano, l’area produttiva principale dell’isola, ma anche dal capoluogo regionale Cagliari.

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Ad imporsi tra gli uomini è stato il trail e skyrunner bergamasco Luca Carrara: un vero e proprio globetrotter della corsa in natura. Atterrato in Sardegna solo poche ore prima del segnale di partenza, il portacolori di ASD Atletica Valle Brembana (e ambassador The North Face) non si è tropo preoccupato delle poche ore di sonno, domando da par suo una traccia di gara ad altissimo intensità che prevedeva una prima parte ricchissima di saliscendi e di passaggi in quota dall’anima in tutto e per tutto “sky” come quelli di Punta Santu Miali (cima panoramica da 1062 metri di quota), bivio tra la prova lunga e la classica skyrace villacidrese) e poco oltre di Punta Cammedda e una seconda parte più corribile ma non priva di improvvise impennate e soprattutto di una breve ma molto intensa cavalcata su cresta rocciosa. Carrara ha fatto ritorno al campo base con un tempo dalla parte “giusta” del muro delle cinque ore di gara (quattro, 57 minuti e 15 secondi). Secondo gradino del podio con un ritardo di ventisei minuti e 24 secondi per Enrico Mensio, atleta piemontese molto legato alla Sardegna e anche per questo tesserato per il team locale Margiani ASD, che ha messo sul podio (sul terzo gradino) anche un’altra delle due punte: il local Gian Franco Cabriolu che ha chiuso l’anello in cinque ore, 53 minuti e 52 secondi.

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In gara donne la vittoria è “immancabilmente” andata alla toprunner sarda Pina Deiana (Aspa Bastia/Team SCARPA), oltretutto sesta nella classifica generale con il tempo di sei ore, 21 minuti e 49 secondi. Alle sue spalle Federica Frongia di Cagliari Atletica Leggera con un ritardo di ventotto minuti e sette secondi da Deiana. Terzo gradino del podio per Martina Sau (sette ore, 46 minuti e 19 secondi) che - dopo una prima parte di gara attendista - ha infilato le marce alte in corrispondenza dei primi passi della scalata al castello roccioso del GPM-gara di Punta Cammedda.

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A completare in campo maschile la “Orobie Connection” aperta da Carrara nella Linas Ultra SkyMarathon è stato nella classica SkyRace il suo conterraneo Luca Arrigoni. L'esperto toprunner bergamasco “targato” Pegarun (e Team Kailas), ormai un habitué di Villacidro dove ha vinto tre anni fa a pari merito con l'altoatesino Daniel Jun la Ultra SkyMarathon (allora da 58 chilometri), ha tenuto fede al pronostico della vigilia, spuntandola con il tempo finale di due ore, 17 minuti e 28 secondi sul compagno di colori giallo-rosso-neri Pegarun Filippo Crippa, al traguardo con un ritardo di 15 minuti e 48 secondi. A portare sul podio l’orgoglio sardo sui sentieri di casa è stato il forte Marco Marras (Margiani ASD/Team Scott) grazie ad una prova tutta sostanza da due ore, 44 minuti e 46 secondi.

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A fare la differenza in gara-donne sulla distanza della mezza maratona è stata la tedesca (residente in Austria) Rosanna Buchauer del Team Dynafit che ha portato a termine la missione-vittoria nel tempo finale di due ore, 38 minuti e 28 secondi che le ha permesso di scalare la classifica assoluta fin sul terzo gradino del podio! Seconda casella della classifica femminile per la piemontese Camilla Calosso di Piossasco Trail Runners ASD/I-EXE a diciassette minuti e 22 secondi da Buchauer. Gradino finale del podio per Irene Lubrini di LAB4YOU che ha bloccato la fotocellula del cronometraggio sul tempo di tre ore, 13 minuti e tre secondi. La skyrace di Villacidro era valida come seconda della dieci tappe del “tour” sulle montagne della penisola di CRAZY Skyrunning Italy Cup sancito da FISky (la Federazione Italiana Skyrunning, sotto la cui egida si è svolto l’evento) dopo l’apertura del circuito federale alla Sky del Canto di Carvico (in provincia di Bergamo) e prima del ritorno dello stesso sulle Prealpi della Lombardia con il Trail dei Corni di Valbrona (CO), al centro del Triangolo Lariano.

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Uno-due made in Sardegna nel Santu Miali Fast Hike da dieci chilometri: vittoria di Pierfrancesco Aru (Olympia Villacidro) tra gli uomini e di Valeria Billeci (Dinamica Sardegna) in campo femminile. Aru ha completato la sua prova vincente in un’ora, sette minuti e 29 secondi, precedendo di tre minuti e 42 secondi Riccardo Pillon (Is Molentis). Maggioranza sul podio per Olympia Villacidro che - oltre a quello più alto - occupa il gradino iniziale del podio con Andrea Pittau che accusa un ritardo di sette minuti e 35 secondi dal suo compagno di colori. Vittoria in un’ora, 26 minuti e 37 secondi in gara-donne per Billeci che chiude dodicesima della classifica assoluta. Podio alto sudato praticamente fin sulla linea d’arrivo per Valeria che l’ha spuntata per soli cinque secondi su Francesca Masala di Alghero Marathon. Gradino basso per la runner indipendente Stefania Marra con un ritardo di due minuti e dieci secondi dalla vincitrice.